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il conflitto in medio oriente

Libano sotto attacco, raid a sorpresa contro Hezbollah

Forze israeliane in azione, almeno 80 morti e oltre 200 feriti

Libano sotto attacco, raid a sorpresa contro Hezbollah

In 10 minuti e simultaneamente in diverse aree del Libano, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno portato a termine un attacco contro circa 100 obiettivi del gruppo armato libanese Hezbollah. Lo ha annunciato l’esercito, aggiungendo che si tratta del “più grande attacco in Libano dall’inizio dell’operazione ‘Ruggito del Leone'”.

“Le Idf hanno recentemente concluso un’ampia offensiva contro i quartier generali e le infrastrutture militari dell’organizzazione terroristica Hezbollah a Beirut, nella valle della Bekaa e nel Libano meridionale”, fa sapere l’esercito. Durante il raid, sono stati colpiti “quartieri generali dell’intelligence e quartier generali centrali utilizzati dai terroristi dell’organizzazione per dirigere e pianificare complotti terroristici contro le forze delle Idf e i cittadini dello Stato di Israele, infrastrutture dei sistemi di fuoco e navali dell’organizzazione terroristica”.

La “maggior parte delle infrastrutture attaccate si trovava nel cuore delle aree civili, nell’ambito del cinico sfruttamento che l’organizzazione terroristica Hezbollah sta facendo dei cittadini libanesi, usandoli come scudi umani per proteggere le proprie attività. Prima degli attacchi, sono state prese misure per ridurre al minimo i danni alla popolazione civile”, proseguono le Idf.

L’esercito conclude: “L’organizzazione terroristica Hezbollah ha deciso di unirsi alla campagna e di operare sotto l’egida del regime terroristico iraniano, danneggiando lo Stato libanese e i suoi cittadini. Lo Stato libanese e i suoi cittadini devono opporsi all’insediamento di Hezbollah nelle aree civili e ai tentativi dell’organizzazione di rafforzare il proprio arsenale. Le Idf continueranno ad agire con fermezza contro l’organizzazione terroristica Hezbollah e non permetteranno che vengano arrecati danni ai cittadini dello Stato di Israele”. I media libanesi riportano che gli attacchi hanno interessato anche la capitale Beirut.

KATZ “ATTACCO A SORPRESA CONTRO CENTINAIA DI TERRORISTI DI HEZBOLLAH”

“Le Forze di difesa israeliane hanno colpito centinaia di terroristi di Hezbollah in un attacco a sorpresa contro i quartier generali in tutto il Libano. Questo è il più grande attacco concentrato subito da Hezbollah dai tempi dell’operazione dei cercapersone”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, dopo i raid contro circa 100 obiettivi di Hezbollah colpiti simultaneamente in 10 minuti. Katz ha poi minacciato nuovamente il capo dell’organizzazione armata filo-iraniana, Naim Qassem: “Non ha capito ciò che Nasrallah ha capito negli ultimi istanti della sua vita: che l’Israele post-7 ottobre non accetterà alcuna minaccia o danno ai suoi cittadini, né dall’Iran né dal Libano. Arriverà anche il turno dell’arciterrorista Naim Qassem”. Nel 2024 l’attacco di Israele con i cercapersone in dotazione ai membri di Hezbollah provocò centinaia di morti e feriti tra i miliziani.

PASDARAN ANNUNCIANO “IMMINENTE RISPOSTA” A ISRAELE

L’Iran è in procinto di preparare “una risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte di Israele”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa semiufficiale Fars, citando una fonte militare. Secondo la stessa fonte, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha lanciato un chiaro avvertimento: “L’ingresso di qualsiasi tipo di aereo nemico nello spazio aereo del Paese, anche senza compiere atti di violazione, riceverà una risposta decisa e ferma”. Il corpo dei Pasdaran ha ribadito la propria posizione dura, sottolineando che non tollererà alcuna intrusione o azione ostile, mantenendo alta la vigilanza nonostante l’accordo di cessate il fuoco di due settimane annunciato tra Stati Uniti e Iran. Queste dichiarazioni arrivano mentre persistono tensioni legate al fronte libanese e alle operazioni israeliane contro Hezbollah, che Israele considera escluse dalla tregua con Teheran.

LIBANO: PRESIDENTE AOUN RIBADISCE APERTURA A NEGOZIATI

Il “Libano rimane impegnato nell’iniziativa negoziale annunciata, che prevede innanzitutto il raggiungimento di una tregua durante la quale si svolgeranno negoziati diretti tra Libano e Israele per fermare l’escalation militare. Questa iniziativa rappresenta una reale opportunità per ripristinare la stabilità nella regione, ma Israele continua i suoi attacchi e si rifiuta di dialogare”. Lo ha detto il presidente libanese Joseph Aoun, durante l’incontro con il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot, secondo una nota della presidenza della Repubblica.

“Il Libano accoglie con favore qualsiasi sostegno europeo e belga per porre fine alla guerra contro di esso”, ha aggiunto, sottolineando che “i continui e brutali bombardamenti israeliani su Beirut, il Monte Libano, la Valle della Bekaa e il Libano meridionale, che prendono di mira i civili e causano massacri con centinaia di morti e feriti, confermano la persistenza di Israele nella sua aggressione e la pericolosa escalation, nonostante gli sforzi internazionali per contenere la tensione nella regione”.

ARAGHCHI A COLLOQUIO CON CAPO ESERCITO PAKISTANO SU “VIOLAZIONI TREGUA”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha discusso le presunte violazioni dell’accordo di cessate il fuoco avvenute oggi in Iran e in Libano nel corso di una telefonata con il capo dell’esercito pakistano, il maresciallo Asim Munir. Lo ha riferito il Ministero degli Esteri iraniano, in una nota ripresa dalla Tv al Jazeera, sottolineando che il colloquio si è concentrato sulle violazioni registrate dopo l’annuncio del cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan. Teheran ha espresso preoccupazione per quelle che definisce “violazioni” del cessate il fuoco, in particolare sul fronte libanese, dove secondo fonti iraniane continuano azioni ostili nonostante l’intesa annunciata. Il Pakistan, che svolge un ruolo centrale di mediazione, è stato nuovamente coinvolto per monitorare il rispetto della tregua e favorire una stabilizzazione duratura.

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