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il conflitto in medio oriente
15 Aprile 2026 - 16:55
Due petroliere iraniane sarebbero riuscite ad attraversare le acque internazionali e lo Stretto di Hormuz, arrivando alle coste iraniane. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale Fars, secondo cui una delle due navi è inserita nella lista delle sanzioni americane e trasporta due milioni di barili di petrolio. L’agenzia non ha fornito ulteriori dettagli sull’identità delle petroliere né sulle modalità con cui sono riuscite a superare la zona sorvegliata.
Il quartier generale Khatam al-Anbiya delle Forze Armate iraniane ha accusato gli Stati Uniti di violare il cessate il fuoco con il protrarsi del blocco navale nel Golfo e ha lanciato un duro avvertimento. “Se gli Stati Uniti continueranno il loro assedio navale, questo costituirà una premessa per la violazione del cessate il fuoco”, ha dichiarato il comandante del quartier generale Khatam al-Anbiya citato dalla Tv al Jazeera. Il responsabile militare iraniano ha inoltre affermato che le forze armate iraniane “non permetteranno il flusso del commercio nel Mar Rosso” se il blocco navale americano proseguirà, e ha aggiunto: “Non consentiremo alcuna esportazione o importazione nel Golfo Persico e nel Mare di Oman se continuerà l’assedio statunitense”.
Due autobombe sono esplose questa mattina a Teheran vicino a un posto di blocco della milizia Basij, secondo quanto riferito dai media iraniani. La televisione di Stato iraniana, citando fonti di sicurezza, ha definito l’attentato un “atto di sabotaggio” eseguito da “traditori”. Le esplosioni hanno interessato due veicoli nei pressi di un checkpoint dei Basij nella capitale. Al momento non sono ancora disponibili informazioni ufficiali sul numero di eventuali vittime o sull’entità dei danni. L’episodio arriva poche ore dopo l’esplosione di un ordigno rudimentale riportata sempre a Teheran dalla stessa agenzia Fars. Le autorità iraniane non hanno per ora fornito ulteriori dettagli né rivendicazioni.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che la prosecuzione degli attacchi israeliani contro il Libano danneggia le speranze di pace nella regione. “Il proseguimento delle aggressioni israeliane sul Libano nuoce alle prospettive di pace regionale”, ha affermato Erdogan, citato dalla Tv al Jazeera. Le dichiarazioni del leader turco arrivano mentre la tensione resta alta in Medio Oriente, in un contesto segnato dal conflitto in corso tra Israele e Hezbollah e dalle recenti escalation che coinvolgono anche l’Iran.
Un’importante delegazione pakistana arriverà a Teheran nelle prossime ore per condurre sforzi di mediazione, secondo quanto riferito dai media ufficiali iraniani. L’annuncio è stato diffuso oggi dai canali di informazione statali iraniani, che hanno parlato di un’imminente visita finalizzata a favorire il dialogo e ridurre le tensioni in corso nella regione. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla composizione della delegazione né sull’agenda precisa degli incontri previsti con le autorità iraniane. La visita pakistana arriva in un momento particolarmente delicato, mentre l’Iran registra numerosi incidenti di sicurezza a Teheran e intensi scambi di dichiarazioni tra Teheran e Washington.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la guerra tra Stati Uniti e Iran è “molto vicina” alla fine, con una pausa nelle ostilità a seguito di un accordo di cessate il fuoco di due settimane. “Penso che sia quasi finita, sì. La considero molto vicina alla fine”, ha dichiarato Trump in un’intervista a Fox Business che andrà in onda oggi durante il programma “Mornings with Maria”.
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