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«Salario minimo? Può essere strumento utile»

Il presidente dell'Unione Industriali di Napoli Costanzo Jannotti Pecci

«Salario minimo? Può essere strumento utile»

"L'introduzione di un salario minimo nei contratti pubblici di appalto e nelle concessioni di competenza regionale può rappresentare uno strumento utile per selezionare le imprese più qualificate, oltre che per tutelare i lavoratori. In questa prospettiva, riteniamo pienamente condivisibile escludere dalle procedure di gara le imprese che corrispondono salari non in linea con i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, che - è bene ricordarlo - hanno valore erga omnes e si applicano quindi anche alle imprese non aderenti a Confindustria". Così il presidente dell'Unione Industriali di Napoli Costanzo Jannotti Pecci.

"Vorrei rimarcare - spiega il leader degli industriali partenopei - come i contratti collettivi nazionali di lavoro delle aziende associate a Confindustria prevedano già retribuzioni orarie ben superiori al salario minimo di 9 euro ipotizzato. Continuiamo a essere convinti che la strada corretta per garantire salari giusti e sostenibili resti quella della contrattazione collettiva, valorizzando la centralità delle relazioni industriali e contrastando ogni comportamento speculativo, sia da parte di imprese che agiscano fuori dalle regole sia da parte di sigle sindacali poco rappresentative. Apprezziamo quindi l'iniziativa regionale - conclude Jannotti - in quanto orientata alla qualità del lavoro e delle imprese, mentre restiamo perplessi sull'opportunità di introdurre un salario minimo per legge a livello nazionale, che rischierebbe di indebolire il ruolo della contrattazione collettiva".

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