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05 Febbraio 2026 - 10:52
Fim, Uilm e Fiom chiedono alla Regione Campania l'istituzione di un tavolo di crisi permanente per monitorare, tra l'altro, i piani industriali per gli stabilimenti automotive della provincia di Napoli. In una lettera inviata al presidente della Regione, Roberto Fico, ed all'assessore regionale alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola, gli esponenti regionali e provinciali di Fim, Uilm e Fiom, hanno sottolineato le proprie preoccupazioni sulla "gravissima situazione di incertezza che sta colpendo lo stabilimento Stellantis GB. Vico di Pomigliano d'Arco e l'intero sistema dell'indotto collegato al sito", sollecitando un incontro urgente con gli esponenti istituzionali, sottolineando che "é necessario un intervento rapido, autorevole e coordinato per difendere un patrimonio industriale costruito in decenni di sacrifici e professionalità".
"Parliamo di migliaia di lavoratori - spiegano i sindacalisti - che, per decenni, hanno garantito continuità produttiva, qualità e competitività, contribuendo in modo determinante alla crescita del PIL regionale e nazionale. Oggi, però, il rallentamento dei principali produttori europei e le incertezze della transizione ecologica stanno generando una crisi che rischia di colpire in maniera devastante proprio l'economia partenopea, dove l'automotive rappresenta uno dei pochi poli industriali strutturati rimasti. Se non si interviene subito, il territorio potrebbe pagare un prezzo altissimo in termini di occupazione, reddito e coesione sociale".
Nella lettera i sindacati chiedono un incontro urgente con Fico e Bonavitacola e l'apertura di un tavolo di crisi permanente finalizzato a garantire chiarezza e trasparenza sui piani industriali relativi agli stabilimenti dell'area napoletana, attivare strumenti straordinari di sostegno al reddito per tutti i lavoratori della filiera, e promuovere investimenti concreti per la riconversione tecnologica e la salvaguardia dell'indotto.
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