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Esteri
22 Gennaio 2026 - 14:39
Stati Uniti e Danimarca rinegozieranno il loro accordo sulla Groenlandia del 1951. Lo ha reso noto una fonte informata dei colloqui di ieri a Davos fra Donald Trump e Mark Rutte citata dall'Afp. L'accordo in materia di difesa consente agli Stati Uniti la possibilità di aprire e mantenere basi militari nella regione dell'Artico. La sicurezza della regione sarà rafforzata e i Paesi europei della Nato vi contribuiranno, ha aggiunto la fonte. L'idea invece che gli Stati Uniti aprano nuove basi non è stata evocata.
I negoziati con gli Stati Uniti sulla Groenlandia hanno come obiettivo "quello di garantire che Russia e Cina non riescano ad avere accesso economico o militare al territorio artico", ha spiegato oggi il Segretario generale della Nato.
Secondo il New York Times, il progetto di accordo prevede la cessione di porzioni ridotte di territorio della Groenlandia agli Stati Uniti, che avrebbero la possibilità di costruire basi militari. Il modello seguito sarebbe quello implementato a Cipro, dove le basi militari del Regno Unito sono considerate territorio britannico.
Danimarca a Trump: "Pronti a dialogo ma nel rispetto integrità territoriale"
La Danimarca desidera proseguire "un dialogo costruttivo con i propri alleati" riguardo alla Groenlandia e alla sicurezza nell'Artico, ma nel rispetto della propria "integrità territoriale", il messaggio della premier Mette Frederiksen. "Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità", si legge nel comunicato della premier danese, dopo l'annuncio del presidente americano Donald Trump di un progetto di accordo con il segretario generale della Nato Mark Rutte, che ha anche assicurato che il tema della sovranità non è stato affrontato durante le discussioni con il leader Usa.
Frederiksen ha sottolineato di aver "coordinato i propri sforzi" con il governo groenlandese durante tutto il processo di discussione. "Abbiamo mantenuto uno stretto dialogo con la Nato e ho parlato regolarmente con Rutte, in particolare prima e dopo l'incontro con Trump a Davos", ha spiegato. "Il Regno di Danimarca desidera continuare un dialogo costruttivo con i suoi alleati sui modi per rafforzare la sicurezza nell'Artico, compreso il Golden Dome statunitense, a condizione che ciò avvenga nel rispetto della nostra integrità territoriale", ha aggiunto.
Nato: Rutte non ha proposto compromessi su sovranità
In un comunicato, Allison Hart, portavoce dell'Alleanza atlantica, ha confermato che il segretario generale della Nato Mark Rutte "non ha proposto alcun compromesso sulla sovranità" della Groenlandia durante il suo incontro con Trump. L'incontro "molto produttivo" tra i due ha interessato "l'importanza critica della sicurezza nella regione artica per tutti gli Alleati, inclusi gli Usa", e le discussioni tra alleati sul quadro di riferimento per l'accordo menzionato da Trump "si concentreranno sulla garanzia della sicurezza dell'Artico attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici. I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Usa proseguiranno con l'obiettivo di garantire che Russia e Cina non ottengano mai una posizione di vantaggio, né economica né militare, in Groenlandia", conclude Hart.
Merz: "Trump nella giusta direzione"
Friedrich Merz saluta la decisione di Donald Trump di ritirare le minacce di conquistare la Groenlandia con la forza, affermando che "questa è la giusta direzione". "Ogni minaccia di acquisire un territorio europeo con la forza sarebbe inaccettabile", ha detto il cancelliere tedesco nel suo intervento all'Economic Forum di Davos. "Nuovi dazi minerebbero anche le fondamenta delle relazioni transatlantiche", ha aggiunto.
Merz ha inoltre sottolineato la positività del fatto che gli Stati Uniti "stanno prendendo seriamente la minaccia posta dalla Russia all'Artico" e ha affermato l'impegno degli alleati Nato a "proteggere" insieme "Danimarca, Groenlandia, e il nord da ogni possibile minaccia posta dalla Russia".
Pechino: "La minaccia cinese è completamente infondata"
L'idea che la Cina rappresenti una minaccia per la Groenlandia è "completamente infondata. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun in una conferenza stampa, rispondendo alle notizie secondo cui la Nato e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbero discusso di come impedire a Cina e Russia di mettere piede sul territorio artico. "La cosiddetta 'minaccia cinese' è completamente infondata e Pechino si oppone alla pratica di usare la Cina come pretesto per perseguire interessi egoistici".
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