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Esteri
26 Gennaio 2026 - 17:57
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani convoca l’ambasciatore di Israele in Italia per chiedere chiarimenti e confermare la dura protesta sull’episodio che ha visto coinvolti ieri due carabinieri in servizio presso il Consolato generale d’Italia a Gerusalemme.
I due militari sono stati bloccati in territorio palestinese, vicino Ramallah, probabilmente da un “colono” sotto la minaccia di un fucile mitragliatore. L’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv - prosegue la notra - ha già rivolto una protesta formale al Governo israeliano rivolgendosi al Ministero degli Affari Esteri, al Cogat, allo Stato maggiore delle Idf, la polizia e allo Shin Bet (il servizio di sicurezza israeliano competente per i Territori palestinesi).
I due militari erano ieri in visita di sopralluogo per preparare una missione degli ambasciatori della Ue in un villaggio vicino Ramallah, in territorio della Autorità nazionale palestinese. I militari sono stati minacciati da un uomo armato in abiti civili, presumibilmente un colono israeliano, che ha puntato su di loro un fucile. I militari (passaporti e tesserini diplomatici, auto con targa diplomatica) sono stati 'interrogati' dal civile. Seguendo le regole di ingaggio ricevute, hanno evitato di rispondere con violenza alle minacce iniziali.
L'uomo ha passato loro una persona al telefono, non identificatasi, che ha affermato che i due si trovavano all'interno di un'area militare e dovevano allontanarsi. Da verifica con il Cogat (comando militare israeliano per i Territori palestinesi occupati) è stato confermato che non esiste nessuna area militare in quel punto.
Il personale militare dei Carabinieri è rientrato incolume in Consolato e ha riportato all’Ambasciata e alla catena di comando dell’Arma i fatti avvenuti.
"Considerata la gravità dell'episodio, l’ambasciatore a Tel Aviv ha ricevuto istruzioni di presentare nota verbale di protesta al governo di Gerusalemme al massimo livello, coinvolgendo il ministero degli Affari Esteri, il Cogat, lo Stato maggiore delle Idf, la polizia e lo Shin Bet (il servizio di sicurezza israeliano competente per i Territori palestinesi)", sottolinea la Farnesina, che prevede di compiere nuovi passi di protesta al massimo livello politico.
Individuato e identificato corpo ultimo ostaggio israeliano Ran Gvili
Intanto il corpo del sergente maggiore israeliano Ran Gvili è stato individuato e identificato in un cimitero nella parte orientale di Gaza City, dove da ieri era in corso un'operazione su larga scala dell'esercito. Lo hanno riferito le Idf, precisando che la famiglia di Gvili è stata informata da rappresentanti militari e che il suo corpo verrà riportato in Israele per la sepoltura. Con il ritrovamento del corpo dell'ufficiale, è la prima volta dal 2014 che non ci sono ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza.
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha definito un "risultato straordinario per Israele" il ritrovamento del corpo dell'ultimo ostaggio che si trovava ancora nella Striscia. "Avevamo promesso, e avevo promesso, di riportare tutti indietro e abbiamo riportato tutti indietro, fino all'ultimo", ha detto Netanyahu, parlando con la stampa alla Knesset. "Ran è un eroe di Israele. È entrato per primo, è uscito per ultimo. È tornato", ha aggiunto Netanyahu.
Idf: notizie intelligence su Gvili confermate recentemente da informazioni Hamas
Le informazioni di intelligence che hanno reso possibile il ritrovamento del corpo di Ran Gvili erano note da tempo, ma una nuova raccolta di indizi e dati confermati da Hamas a Israele tramite i mediatori hanno recentemente fornito nuove conferme. A riferirne, a recupero della salma avvenuto, sono state le Forze di Difesa israeliane citate dal Times of Israel.
Hamas ha commentato che il ritrovamento da parte dell’Idf del corpo di Ran Gvili "conferma il nostro impegno a rispettare tutte le richieste dell’accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza".
"Continueremo a rispettare tutti gli aspetti dell’accordo, incluso agevolare il lavoro del comitato palestinese per la gestione di Gaza", ha aggiunto il movimento, esortando i mediatori e gli Stati Uniti a "costringere l’occupazione a cessare le violazioni dell’accordo e a rispettare gli obblighi previsti".
"Notizia incredibile. Il presidente Trump l'ha resa possibile", ha commentato su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in merito al ritrovamento del corpo di Ran Gvili.
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