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22 Febbraio 2026 - 16:48
Mar-a-Lago, la tenuta di Trump in Florida
Un uomo armato è stato ucciso dai Servizi Segreti Usa nelle prime ore del mattino dopo essere entrato illegalmente nel perimetro di sicurezza della residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago, in Florida. A darne notizia su X è Anthony Guglielmi, responsabile della comunicazione dei servizi Usa.
L'uomo, come spiega una nota, impugnava quello che sembrava un fucile da caccia e una tanica di carburante mentre cercava di entrare nella residenza di Trump a Palm Beach. Avvistato, è stato quindi 'neutralizzato' da un agente dell'ufficio dello sceriffo della contea intorno all'1.30 del mattino di oggi.
Secondo media Usa, il presidente Trump stava intanto partecipando alla cena dei governatori a Washington. Si ritiene che Trump abbia trascorso la notte nella capitale Usa e non si trovasse in Florida quando il sospettato armato si è avvicinato a Mar-a-Lago.
Il Secret Service specifica che nel conflitto a fuoco con l'uomo, che è stato avvistato nei pressi del cancello settentrionale della tenuta di Trump, è rimasto coinvolto anche un agente dell'ufficio dello sceriffo della contea. "Nessun agente del Secret Service né dell'ufficio dello sceriffo è rimasto ferito", aggiunge la dichiarazione che specifica che l'identità dell'uomo rimasto ucciso non viene diffusa in attesa che vengano avvisati i familiari.
"L'incidente, compreso il background dell'individuo, le sue azioni, potenziale movente e il ricorso alla forza sono oggetto di indagini da parte dell'Fbi, del Secret Service e dell'ufficio dello sceriffo di Palm Beach", conclude la dichiarazione che sottolinea che "al momento dell'incidente nessuna delle persone protette dal Secret Service erano presenti" a Mar a Lago, riferendosi quindi al presidente e ai suoi familiari.
La ricostruzione dello sceriffo
All'uomo "è stato intimato di lasciare andare i due equipaggiamenti che aveva in mano, ma mentre ha messo per terra la tanica di benzina ha alzato il fucile in posizione da sparo", quanto ha poi dichiarato lo sceriffo della contea di Palm Beach fornendo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente avvenuto oggi nella tenuta di Donald Trump.
In una conferenza stampa, lo sceriffo ha spiegato che due agenti del Secret Service e un agente del suo ufficio erano intervenuti dopo che era stato avvistato qualcuno all'interno del perimetro del club in Florida, ed hanno identificato "un uomo bianco che stava portando una tanica di benzina ed un fucile". Quando l'individuo non ha risposto all'ordine di mettere giù l'arma, ma anzi ha alzato il fucile gli agenti "hanno aperto il fuoco e neutralizzato la minaccia". L'individuo "è morto sul colpo".
Il precedente
Non è il primo intervento degli agenti del Secret Service a Mar a Lago: nell'estate del 2024 poche settimane dopo il tentato assassinio di Trump durante un comizio a Butler, in Pennsylvania, un uomo con un fucile è stato scoperto appostato in un cespuglio ai bordi del campo da golf. Il sospetto, Ryan Routh, nei giorni scorsi è stato condannato all'ergastolo per il tentato assassinio di Trump.
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