Decimo giorno di guerra in Iran oggi, lunedì 9 marzo. Israele ha annunciato di aver lanciato un'ondata d'attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano: i raid hanno colpito infrastrutture a Teheran, Isfahan e nel sud del Paese.
Nella notte, almeno 32 civili, tra cui bambini, sono rimasti feriti a seguito di un attacco condotto con un drone iraniano sull’isola di Sitra, in Bahrain. Un missile balistico lanciato dall'Iran è inoltre entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che la decisione su quando porre fine al conflitto sarà presa “concordando ogni passo” con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
E' atteso oggi il primo discorso di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema iraniana eletta ieri dall'Assemblea degli esperti al posto del padre, l'ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio.
Macron: "Non volevamo guerra, ora proteggere economie e stop escalation"
"Non volevamo questa guerra, ma abbiamo la responsabilità di fare tutto il possibile per proteggere i nostri compatrioti, proteggere le nostre economie ed evitare un'escalation nella regione, in Libano e in Medio Oriente". Lo ha scritto in un post su X il presidente francese Emmanuel Macron, mentre è in visita a Cipro, dove ha incontrato il presidente cipriota Nikos Christodoulides e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.
Macron: "Due fregate francesi per operazione Ue nel mar Rosso"
La Francia contribuirà "nel lungo periodo" con "due fregate" all'operazione Aspides istituita nel 2024 dall'Unione Europea nel Mar Rosso. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron in visita a Cipro, precisando che complessivamente "la presenza francese che si schiererà dal Mediterraneo orientale, nel Mar Rosso e al largo di Hormuz, mobilitando otto fregate, due portaelicotteri anfibi e la nostra portaerei" Charles de Gaulle, attualmente al largo di Creta.
Tajani: "In Libano non risultano attacchi via terra israeliani"
''Non ci risultano attacchi via terra in corso o previsti da parte israeliana'' in Libano. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti alla Farnesina dopo la quotidiana riunione con gli ambasciatori dell'area. ''Ho appena parlato con l’ambasciatore a Beirut, ci ha detto che continuano i lanci di missili di Hezbollah e di Israele, il che certamente non aiuta la situazione, ma non ci risultano adesso attacchi via terra'', ha spiegato Tajani.
Tajani: "Non vedo ragioni per Art.5 Nato per Turchia, serve prudenza"
''Vedremo che cosa diranno i turchi'', ma ''bisogna sempre essere molto prudenti ed evitare una escalation''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando il lancio di missili verso la Turchia. Tajani ha espresso ''solidarietà alla Turchia, siamo vicini in amicizia al popolo turco, ma occorre grande prudenza'' e ''non credo che ora ci siano le ragioni per l’applicazione dell’Articolo 5''.
Tajani: "Mojtaba Khamenei? Manteniamo relazioni diplomatiche con Teheran"
''Continuiamo ad avere relazioni diplomatiche con l’Iran, siamo per una de-escalation e continuiamo a parlare con i Paesi che sono vittime dell’aggressione''. Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo a una domanda sulla nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida suprema dell'Iran e ad un eventuale riconoscimento del nuovo leader iraniano da parte dell'Italia.
Macron a Paphos: "Attacco a Cipro è attacco all'Europa"
"Quando Cipro viene attaccata, è l'Europa ad essere attaccata". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in visita a Paphos.
"La difesa di Cipro - ha sottolineato Macron parlando con a fianco il presidente cipriota Nikos Christodoulides e con il premier greco Kyriakos Mitsotakis - è evidentemente una questione essenziale per il vostro Paese, per il vostro vicino, partner e amico, la Grecia, ma anche per la Francia e con lei per l'Unione Europea".
Esplosioni a Doha e Manama
Forti esplosioni sono state udite nella capitale del Qatar, Doha, e a Manama, capitale del Bahrein, mentre l'Iran intensifica la sua campagna aerea contro i paesi vicini del Golfo. Gli stati del Golfo sono stati presi di mira da ondate di droni e missili iraniani da quando Teheran ha lanciato la sua rappresaglia in in risposta agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele.
Teheran: "Non abbiamo lanciato attacchi a Turchia, Cipro e Azerbaigian"
Teheran torna a negare il proprio coinvolgimento negli attacchi contro Turchia, Cipro ed Azerbaigian. In un briefing con i giornalisti, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che "nessuna offensiva è partita dal territorio iraniano" contro quei Paesi. "Abbiamo ripeturamente avvertito che il nemico potrebbe condurre alcuni attacchi per provocare una frattura tra noi e gli altri Paesi", ha aggiunto il portavoce.
Sulla nuova Guida Suprema Trump ha ribadito la sua posizione: l'erede di Khamenei "non durerà a lungo" se non otterrà l'approvazione della Casa Bianca, dice il presidente americano, disposto a lavorare con eventuali elementi 'superstiti' dell'attuale regime.