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Medio Oriente in fiamme
10 Marzo 2026 - 09:46
Dopo le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, il ministro degli Esteri iraniano ha detto che il suo Paese è pronto a continuare gli attacchi finché sarà necessario e ha escluso i colloqui dopo che Trump ha affermato che la guerra con l'Iran finirà "molto presto". Abbas Araghchi ha affermato all'emittente statunitense PBS News che il suo Paese è pronto a continuare gli attacchi missilistici e che i negoziati con gli Stati Uniti non sono più all'ordine del giorno.
La risposta a Trump è arrivata anche dalle Guardie rivoluzionarie iraniane. "Siamo noi a determinare la fine della guerra - dichiarato i Pasdaran - Lo stato futuro della regione è ora nelle mani delle nostre forze armate; le forze americane non porranno fine alla guerra". Ankara schiera i patriot nella Turchia centrale dopo l'ultimo missile iraniano.
La Turchia ha dichiarato che il sistema di difesa missilistica Patriot è stato schierato nel centro del Paese, dopo che ieri la Nato ha intercettato un secondo missile balistico lanciato dall'Iran nello spazio aereo turco. "Un sistema Patriot assegnato a supporto della protezione del nostro spazio aereo è in fase di dispiegamento a Malatya", si legge in una nota del ministero della Difesa. L'area è nota per essere la sede della base aerea di Kurecik, che ospita un sistema radar di allerta precoce della Nato in grado di rilevare i lanci di missili iraniani.
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