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La guerra

Italia nega a Usa base di Sigonella. Iran colpisce petroliera a Dubai

Attacco americano a depositi di munizioni in Iran, Trump posta video. Sei feriti nel centro di Israele dopo bombardamento iraniano

Italia nega a Usa base di Sigonella. Iran colpisce petroliera a Dubai

L’Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. A riportare la notizia, di qualche sera fa, ma tenuta riservata, è il Corriere della Sera. La guerra in Iran continua. Secondo le ultime notizie di oggi, martedì 31 marzo, "forti esplosioni" sono state registrate a Teheran, con successive interruzioni di corrente "in alcune zone" della capitale.

Lo riporta l'agenzia di stampa Fars. L'esercito americano ha condotto durante la notte massicci attacchi contro depositi di munizioni in bunker vicino alla città di Isfahan, nell'Iran centrale. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario americano. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha condiviso un video degli attacchi sulla sua piattaforma Truth Social.

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno valutando i danni a seguito dell'attacco con droni condotto dall'Iran e che ha colpito la petroliera kuwaitiana al-Salmi che era ancorata nel porto di Dubai.

Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, citando funzionari dell'amministrazione Usa, Trump ha detto ai suoi collaboratori di essere disposto a porre fine alla campagna militare statunitense contro l'Iran anche se lo Stretto di Hormuz dovesse rimanere in gran parte chiuso.

Attacchi missilistici Usa-Israele danneggiano sito religioso sciita
Gli attacchi missilistici statunitensi e israeliani hanno danneggiato stamattina un luogo di culto sciita nel nord-ovest dell'Iran. Lo ha riferito la televisione di Stato iraniana, precisando che l'edificio della Grande Husseinya, una sala per le riunioni e le cerimonie funebri sciite, nella città di Zanjan, "è stato danneggiato in seguito all'attacco nemico di questa mattina. Parti della cupola e dei minareti hanno subito danni".
New York University chiude campus ad Abu Dhabi dopo minacce Teheran

La New York University ha chiuso il suo campus ad Abu Dhabi fino a nuovo avviso dopo che l'Iran ha avvertito che le università americane con sedi nel Golfo sono "obiettivi legittimi" in rappresaglia per gli attacchi contro le università iraniane. Lo ha riportato per la prima volta il giornale studentesco della New York University, spiegando che gli amministratori del campus di Abu Dhabi hanno comunicato via email alla comunità universitaria che, per "eccesso di cautela", l'accesso alla sede sarebbe stato negato a tutti gli studenti, docenti e personale.
Iran, Italia nega a Usa base di Sigonella

L’Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. A riportare la notizia, di qualche sera fa, ma tenuta riservata, è il Corriere della Sera. È stato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano a chiamare il ministro della Difesa Guido Crosetto per informarlo di quanto era appena accaduto e prendere una decisione che inevitabilmente incide sui rapporti tra Italia e Stati Uniti.
Portolano è stato informato dallo Stato maggiore dell’Aeronautica che il piano di volo di alcuni asset aerei Usa prevede di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però ha chiesto alcuna autorizzazione né ha consultato i vertici militari italiani. Il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo. Le prime verifiche hanno accertato che non si tratta di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese. 
Non è stata chiesta alcuna autorizzazione. Anche perché gli aerei indicati nel Piano di volo hanno il cosiddetto 'caveat' e non possono atterrare a meno che non ci siano emergenze. A questo punto è stato Portolano - su mandato diretto del ministro - a informare il Comando Usa della decisione presa: non possono atterrare a Sigonella perché non sono stati autorizzati e perché non c’è stata alcuna consultazione preventiva. 
Media: "Esplosioni udite a Dubai"

Esplosioni sono state udite a Dubai. Lo riferisce l'Afp, dopo che messaggi di avviso erano stati inviati sui telefoni dei cittadini. "I sistemi di difesa antiaerea rispondono attualmente a una minaccia missilistica", hanno dichiarato su X le autorità degli Emirati Arabi Uniti, chiedendo agli abitanti di mettersi al riparo.
Teheran: "Ucraina complice di Usa e Israele". Kiev respinge l'accusa

L'Iran ha accusato l'Ucraina di essere complice dell'aggressione militare a causa del dispiegamento di specialisti anti-drone nei paesi del Golfo. In una lettera inviata al Segretario generale Antonio Guterres e al Consiglio di sicurezza, il rappresentante di Teheran presso le Nazioni Unite afferma che le azioni dell'Ucraina equivalgono a un coinvolgimento diretto nel conflitto e sostiene che Kiev ne ha la responsabilità legale ai sensi del diritto internazionale.
"Il riconoscimento da parte dell'Ucraina di aver inviato centinaia di esperti nella regione per contrastare efficacemente l'Iran costituisce una prova di sostegno materiale e operativo all'aggressione militare", ha scritto l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeed Iravani, aggiungendo che "l'Ucraina ha una responsabilità internazionale derivante dall'aver aiutato o assistito un'altra parte nel commettere atti illeciti" e ha affermato che il ruolo dell'Ucraina non è stato incidentale, ma una forma di facilitazione attiva. 
Il Ministero degli Esteri ucraino ha respinto le accuse, definendole false e sottolineando il ruolo dell'Iran nella fornitura di droni alla Russia, utilizzati negli attacchi contro le città ucraine a partire dal 2022. Secondo quanto affermato dalle autorità ucraine, decine di migliaia di droni Shahed di fabbricazione iraniana sono stati lanciati contro l'Ucraina durante la guerra su vasta scala.
"Quasi 60.000 droni condivisi tra Iran e Russia hanno colpito l'Ucraina dal 2022", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Heorhii Tykhyi. "Nessun drone ucraino ha mai colpito l'Iran".
Arabia Saudita: intercettati 10 droni lanciati verso Riad e regione orientale

La contraerea saudita ha annunciato di aver intercettato 10 droni e otto missili lanciati verso l'area di Riad e la regione orientale. Lo ha reso noto il ministero della Difesa saudita.
Ministri Difesa Italia e Francia: "Preoccupazione per attacchi contro Unifil e per sicurezza personale"
"Forte e profonda preoccupazione per il deterioramento del quadro di sicurezza" in Libano è stata espressa con un comunicato congiunto dal Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, e dal Ministro delle Forze Armate e dei Veterani della Repubblica Francese, Catherine Vautrin, che hanno tenuto ieri pomeriggio un "approfondito colloquio telefonico" dedicato alla grave crisi in Libano.
Il riferimento è ai recenti attacchi che hanno colpito il personale di Unifil, causando la morte di tre peacekeeper e il ferimento di altri. Entrambi hanno sottolineato con forza "l’inaccettabilità di tali episodi e i crescenti rischi a cui è esposto il personale impegnato nella missione". Nel corso del confronto è emersa una piena convergenza sulla "rilevanza strategica di Unifil".
È stato sottolineato come "la stabilità del Libano costituisca un pilastro imprescindibile per l’equilibrio dell’intera area del Mediterraneo, confermando che Italia e Francia continueranno a operare in stretto coordinamento per garantire la sicurezza del personale internazionale, la tutela della pace e il sostegno alle autorità libanesi".
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