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Tregua Iran-Usa, venerdì colloqui in Pakistan. Prime navi attraversano stretto di Hormuz

Stop alla guerra ma rimangono nodi da sciogliere. Trump ha precisato che se «l'accordo non sarà buono torneremo in guerra»

Iran-Usa, sì a tregua di 2 settimane: venerdì colloqui in Pakistan

Tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran. Oggi, 8 aprile 2026, scatta lo stop alla guerra. Donald Trump ha annunciato nella notte il sì al cessate il fuoco, a patto che Hormuz venga riaperto totalmente. E in mattinata, a qualche ora dall'accordo, le prime due navi hanno attraversato lo Stretto. "Le navi possono attraversare Hormuz solo con nostro ok", hanno avvertito però i Pasdaran.

Il presidente Usa ha poi precisato che se "l'accordo non sarà buono torneremo in guerra".

Idf: "Stop operazioni contro Teheran, avanti in Libano contro Hezbollah"
Le forze israeliane (Idf) affermano che "continuano operazioni di terra mirate in Libano contro gli Hezbollah", storicamente sostenuti dall'Iran. Via X fanno sapere che "nel rispetto delle direttive a livello politico, le Idf hanno interrotto il fuoco nelle operazioni contro l'Iran", avviate lo scorso 28 febbraio con gli Usa, e restano in stato di massima allerta, "pronte per rispondere a livello difensivo a qualsiasi violazione".

Le Idf confermano di aver condotto nella notte raid su vasta scala contro siti in Iran usati per il lancio di missili, prima dell'annuncio della tregua di due settimane. "Contemporaneamente - si legge - in Libano le Idf continuano a condurre operazioni di terra mirate contro Hezbollah. Le Idf continueranno a operare su tutti i fronti per difendere Israele".
Madrid: "Inaccettabile che Israele prosegua invasione Libano dopo accordo tregua con Usa"
La Spagna giudica "inaccettabile" il proseguimento dell'invasione del Libano da parte delle forze israeliane dopo il raggiungimento di un accordo per una tregua di due settimane fra Stati Uniti e Iran. "Devono essere chiusi tutti i fronti e tutti i fronti significa anche il Libano. E' inaccettabile che prosegua la guerra di Israele, l'invasione di Israele di un Paese sovrano come il Libano", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Jose Manuel Albares, citato da Rne.

Il premier Pedro Sanchez ha accolto positivamente il cessate il fuoco come "una notizia positiva" pur precisando che la Spagna "non intende applaudire a chi ha innescato l'incendio del mondo solo perché si presentano con un secchio d'acqua".
Abu Dhabi: tre feriti da detriti da proiettile intercettato, sospesa produzione gas ad Habshan
Detriti precipitati in seguito all'intercettazione di un proiettile negli Emirati arabi uniti hanno provocato il ferimento di tre persone, due di nazionalità emiratina, una indiana, e un incendio in un impianto per la produzione di gas. L'attività dell'impianto del trattamento del gas di Habshan è stata sospesa a causa dell'incidente, hanno reso noto le autorità di Abu Dhabi.
Media: Ghalibaf capo negoziatore, Vance a guida delegazione Usa
Sarà Mohammad Bagher Ghalibaf, capo del Parlamento di Teheran, a guidare la delegazione di Teheran nei colloqui attesi venerdì con gli Stati Uniti nella capitale pakistana Islamabad. E' quanto riferisce l'agenzia iraniana Isna, come riporta Iran International. Secondo la stessa Isna, a guidare la delegazione Usa ci sarà il vicepresidente JD Vance.

Costa: "Bene accordo con Usa, tutte parti rispettino termini"
"Accolgo con favore l'annuncio da parte degli Stati Uniti e dell'Iran di un cessate il fuoco di due settimane. Esorto tutte le parti a rispettare i suoi termini al fine di raggiungere una pace sostenibile nella regione". Lo dichiara via social il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, aggiungendo che l'Ue "è pronta a sostenere gli sforzi in corso e rimane in stretto contatto con i suoi partner nella regione" e ringraziando il Pakistan "e tutte le altre parti coinvolte" nel facilitare l'accotdo.

Turchia: "Tutti rispettino accordo cessate fuoco"
La Turchia accoglie con favore "il cessate il fuoco temporaneo" e sollecita "tutte le parti" a "rispettare l'accordo raggiunto" dopo l'annuncio da parte di Donald Trump di una tregua di due settimane a più di un mese dall'avvio delle operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran. Una nota del ministero degli Esteri di Ankara sottolinea che "il cessate il fuoco temporaneo deve essere attuato pienamente sul campo" e auspica "tutte le parti rispettino l'accordo raggiunto".

La Turchia di Recep Tayyip Erdogan insiste su dialogo, diplomazia e si congratula con il Pakistan per la mediazione, assicurando che Ankara continuerà a "fornire tutto il supporto possibile per garantire la buona riuscita dei negoziati" attesi a Islamabad.

Cina: "Bene annuncio tregua, noi continuiamo a lavorare per pace"
La Cina "accoglie con favore l'annuncio delle parti interessate del raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning. Il gigante asiatico ha ribadito l'impegno a continuare a lavorare per la pace in Medio Oriente.

Media: "Iraq ha riaperto il suo spazio aereo"
L'Iraq ha riaperto il proprio spazio aereo, dopo la tregua nella guerra in Iran. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa nazionale del Paese.

Egitto: "Passo positivo, ora qualsiasi intesa tenga conto sicurezza Paesi Golfo"
L'Egitto plaude all'annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di una "sospensione di due settimane" delle operazioni militari contro l'Iran, parla di "un passo positivo" verso la "de-escalation" e per "contenere le tensioni nella regione". Per il ministero degli Esteri del Cairo, rilanciano i media ufficiali egiziani, la decisione di Trump e la "risposta" dell'Iran costituiscono "un'occasione cruciale" per portare avanti "negoziati" e "diplomazia".

Media: Cina intervenuta direttamente per convincere Teheran ad accettare tregua
La Cina è intervenuta per persuadere Teheran ad accettare la tregua provvisoria con gli Stati Uniti, con un contatto diretto con l'Iran, rende noto l'agenzia Ap rilanciata dalla Tass. In un primo momento, Pechino ha cercato di operare attraverso intermediari, inclusi il Pakistan, La Turchia e l'Egitto ma in seguito si è esposta direttamente con contatti diretti con il governo iraniano al fine di facilitare una prima intesa.

Kallas: "Accordo passo indietro da orlo baratro"
L'accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Stati Uniti e Iran "è un passo indietro dall'orlo del baratro dopo settimane di escalation". Lo dichiara via social l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, sottolineando che la svolta "crea un'opportunità quanto mai necessaria per attenuare le minacce, fermare i missili, riavviare la navigazione e creare spazio per la diplomazia in vista di un accordo duraturo".

Macron: "Si lasci spazio nelle prossime settimane ai negoziati con gli Usa, tregua sia estesa anche al Libano"
"Ci aspettiamo che nei prossimi giorni e nelle prossime settimane la tregua sarà pienamente rispettata in tutta la regione e che si faccia in modo che si svolgano i negoziati", ha dichiarato il Presidente francese, Emmanuel Macron, accogliendo l'accordo per il cessate il fuoco fra Iran e Stati Uniti come "uno sviluppo molto positivo". Macron ha anche detto di auspicare che il cessate il fuoco includa il Libano.

Von der Leyen: "Bene cessate fuoco, ora continuare negoziati"
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen accoglie" con favore" il cessate il fuoco di due settimane concordato la scorsa notte da Stati Uniti e Iran, che "porta una de-escalation quanto mai necessaria", come dichiara via social, ringraziando il Pakistan per la sua mediazione. "Ora è fondamentale che i negoziati per una soluzione duratura a questo conflitto continuino. Continueremo a coordinarci con i nostri partner a tal fine", aggiunge la leader dell'esecutivo Ue.

Liberman: "Tregua è opportunità per Teheran di riorganizzarsi"
Il cessate il fuoco nella guerra con l'Iran "offre al regime degli ayatollah l'opportunità di riorganizzarsi". Lo ha scritto su X Avigdor Liberman, ex ministro della Difesa israeliano e presidente di Yisrael BeiteinuIn, criticando l'accordo annunciato dal presidente americano Donald Trump e approvato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "Qualsiasi accordo con l'Iran, senza rinunciare alla distruzione di Israele, all'arricchimento dell'uranio, alla produzione di missili balistici e al sostegno alle organizzazioni terroristiche nella regione, significa che dovremo tornare per un altro round in condizioni più dure e pagare un prezzo più alto", ha aggiunto.

Attacco con droni in Bahrein, 2 feriti
È di due feriti il bilancio dell'attacco con droni iraniani in Bahrein. Lo riferisce il ministero dell'interno del Paese. "A seguito dell'aggressione iraniana, due cittadini hanno riportato ferite lievi e diverse case sono state danneggiate nella zona di Sitra a causa delle schegge cadute in seguito all'intercettazione di un drone iraniano", ha dichiarato il ministero dell'Interno del Bahrein in un post su X. La protezione civile del Paese ha annunciato di essere riuscita a domare un incendio scoppiato in una delle strutture attaccate dall'Iran.
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