Iran, Vance: «Tregua è fragile». Prime navi attraversano stretto di Hormuz
Stop alla guerra ma rimangono nodi da sciogliere. Trump ha precisato che se «l'accordo non sarà buono torneremo in guerra». Venerdì colloqui in Pakistan. Teheran: «Qualsiasi nave che tenti di attraversare Hormuz senza permesso sarà distrutta»
Tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran. Oggi, 8 aprile 2026, scatta lo stop alla guerra. Donald Trump ha annunciato nella notte il sì al cessate il fuoco, a patto che Hormuz venga riaperto totalmente. Ma ha precisato qualche ora che se "l'accordo non sarà buono torneremo in guerra".
Di una "tregua fragile ha parlato il vicepresidente americano J.D. Vance: "Se gli iraniani sono disponibili a lavorare con noi in buona fede potremo arrivare a un accordo". Al tavolo dei negoziati, che si terranno venerdì in Pakisrìtan, gli iraniani si renderanno conto che Donald Trump, ha aggiunto Vance, "non è una persona da prendere in giro. E' impaziente. Impaziente di fare progressi".
Intanto in mattinata, a qualche ora dall'accordo, le prime due navi hanno attraversato lo Stretto. "Le navi possono attraversare Hormuz solo con nostro ok", hanno avvertito però i Pasdaran. E la La marina iraniana ha informato le navi al largo dello Stretto di Hormuz che è ancora necessario ottenere il permesso dall'Iran per attraversarlo: "Dovete ottenere il permesso dalla marina iraniana per attraversare lo stretto. Qualsiasi nave che tenti di passare senza permesso verrà distrutta".
Venerdì 10 aprile Islamabad accoglierà le delegazioni di Stati Uniti e Iran per i colloqui che dovrebbero portare a un accordo, ha scritto su X il premier pachistano Shehbaz Sharif. Le news e gli aggiornamenti.
Macron accoglie all'Eliseo Kohler e Paris: "Loro rientro in Francia è profondo sollievo per tutti noi"
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha accolto all'Eliseo i due francesi liberati dopo essere stati detenuti in Iran per tre anni e mezzo con l'accusa di spionaggio, Cécile Kohler e Jacques Paris, dopo il loro arrivo a Parigi questa mattina. Il loro rilascio "è un grande sollievo per tutti noi", ha dichiarato Macron in un pot, ringraziando "tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato".
Albares: "Libano va incluso in accordo cessate il fuoco"
''Il Libano deve essere incluso nel cessate il fuoco raggiunto in Medio Oriente''. Lo ha scritto su 'X' il ministro degli Esteri spagnolo Josè Manuel Albares dicendo di aver ''parlato con il mio omologo libanese Youssef Raggi per trasmettere il nostro sostegno alla sovranità del paese, il nostro rifiuto degli attacchi di Hezbollah e Israele e il nostro sostegno all'Unifil''.
Wsj: "Difficile volumi trasporto marittimo e prezzi assicurazioni tornino presto alla normale"
E' difficile che i volumi del trasporto marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz e i prezzi delle assicurazioni tornino presto alla normale dopo l'accordo di cessate il fuoco raggiunto ieri sera. Se l'accordo reggerà "dovrebbe consentire ad alcune delle circa 1.000 navi bloccate nel Golfo di uscire finalmente dallo Stretto di Hormuz" affermano assicuratori marittimi al 'Wall Street Journal' che comunque non si aspettano "che i volumi di trasporto marittimo, né i prezzi delle assicurazioni contro i rischi di guerra in mare, tornino presto ai livelli di tempo di pace".
Il Cremlino accoglie positivamente l'accordo per la tregua fra Stati Uniti e Iran. "Sin dall'inizio abbiamo sottolineato la necessità di procedere a una de-escalation delle tensioni il più velocemente possibile e lo spostamento verso colloqui politici e diplomatici", ha dichiarato il portavoce, Dmitry Peskov nel suo briefing quotidiano con la stampa. "Accogliamo positivamente la notizia di una tregua e sosteniamo la decisione di non perseguire una ulteriore escalation. Ogni parte deve essere in grado di difendere i suoi interessi al tavolo dei negoziati piuttosto che con l'azione militare", ha aggiunto.
Teheran: "Colpiti Emirati in risposta attacchi isole Sirri e Lavan e raid Idf in Libano"
L'Iran ha riferito di aver colpito siti negli Emirati Arabi Uniti con missili e droni, in risposta agli attacchi contro le isole iraniane di Sirri e Lavan e in risposta ai raid delle Forze di Difesa Israeliane in Libano. "Questi attacchi sono stati effettuati in risposta alla chiara violazione del cessate il fuoco nell'attacco a Sirri e Lavan e ai raid nel Libano meridionale", ha spiegato Teheran attraverso la televisione di Stato.
Zelensky: "Tregua scelta giusta, l'abbiamo chiesta anche noi con Russia"
''Un cessate il fuoco è la decisione giusta per porre fine della guerra''. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore l'accordo di una tregua di due settimane tra Iran e Stati Uniti, che danno ''tempo e creano le condizioni necessarie affinché la diplomazia dia i suoi frutti''. Allo stesso modo, ha scritto Zelensky su 'X', ''l'Ucraina ha sempre chiesto un cessate il fuoco nella guerra condotta dalla Russia in Europa contro il nostro Stato e il nostro popolo''.
Zelensky ha ''ribaito alla Russia: siamo pronti a rispondere allo stesso modo se i russi cessano i loro attacchi'', perché ''è evidente a tutti che un cessate il fuoco può creare i presupposti necessari per raggiungere un accordo''.
Conte: "Da Trump fallimento epico"
"Se l'obiettivo degli Stati Uniti" in Venezuela e in Iran era quello del regime change "è stato un fallimento epico". Lo dice il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, all'Aria che tira su La7.
Iran: Ue, 'fondamentale che continuino negoziati'
"È fondamentale che i negoziati per una soluzione duratura a questo conflitto continuino". Lo ribadisce il portavoce della Commissione europea Anouar El Anouni nel corso del briefing giornaliero con la stampa in merito all'accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Usa e Iran, che definisce un "passo indietro dall'orlo del baratro dopo settimane di escalation".
Da parte sua l'Ue continuerà a coordinarsi con i suoi partner ed è "pronta a sostenere gli sforzi della diplomazia e quelli dei nostri partner nella regione in questa direzione", prosegue El Anouni, ricordando che l'Alta rappresentante Ue per gli affari esteri Kaja Kallas oggi si trova in Arabia Saudita.
Teheran: "Impianto petrolifero attaccato sull'isola di Lavan poche ore dopo annuncio tregua"
L'Iran ha dichiarato che un impianto di raffinazione di petrolio è stato attaccato questa mattina sull'isola di Lavan, poche ore dopo la dichiarazione del cessate il fuoco. In precedenza, l'agenzia di stampa iraniana Mehr aveva riferito che esplosioni di "origine sconosciuta" si erano verificate questa mattina sull'isola di Sirri e presso la raffineria sull'isola di Lavan. Lo stesso comunicato affermava che "qualsiasi aggressione contro il Paese riceverà una risposta spiacevole".
Unicef: "Bambini prime vittime, 2,2 mln senza accesso all'assistenza sanitaria"
"I bambini stanno subendo le conseguenze più dure del conflitto" in Iran, dove "gli ospedali e i servizi sanitari sono sottoposti a una pressione crescente, con interruzioni che compromettono la fornitura di cure intensive. Secondo il ministero della Salute iraniano e la Società della Mezzaluna rossa iraniana (Ircs), i danni subiti da 442 strutture sanitarie in tutto il Paese stanno impedendo l'accesso all'assistenza sanitaria essenziale a circa 10 milioni di persone, tra cui 2,2 milioni di bambini". Lo segnala l'Unicef in una dichiarazione sulle ostilità in Medio Oriente. "I bambini in Iran e nella regione sono esposti a pericoli fisici e stress psicologico, ma anche ad attacchi e minacce crescenti alle infrastrutture da cui dipende la loro sopravvivenza", sottolinea il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia.
"L'impatto cumulativo degli attacchi in corso, dell'instabilità e dell'interruzione dei servizi essenziali sta compromettendo la loro sicurezza immediata, nonché la loro salute, il loro sviluppo e il loro benessere a lungo termine. Ci sono bambini che hanno perso la vita, sono rimasti feriti o sono stati sfollati e vivono in uno stato di paura e incertezza. Ne risentono le scuole, le case e le comunità che dovrebbero garantire sicurezza e stabilità", denuncia l'Unicef.
Media: capo team negoziale Iran non è ancora stato scelto
Non è ancora stato definito chi guiderà il team iraniano atteso venerdì a Islamabad per negoziare con gli Stati Uniti. Lo ha indicato una fonte informata all'agenzia di stampa Tasnim, smentendo la notizia - circolata su alcuni media vicini all'opposizione iraniana all'estero - secondo cui a capo della delegazione sarebbe stato scelto il capo del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf.
"Il segretariato del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, i tre poteri dello Stato e gli altri funzionari competenti del Paese stanno esaminando con esemplare coesione tutti gli aspetti e le condizioni necessarie per i negoziati e a breve verranno diffusi annunci ufficiali in merito", ha dichiarato la fonte, rimasta anonima.
Hamas: "Tregua passo importante per arginare egemonia Usa"
La tregua di due settimane che l'Iran ha raggiunto con gli Stati Uniti rappresenta ''un passo significativo'' verso ''la riduzione dell'egemonia americana'' nella regione. Lo ha affermato Bassem Naim, membro dell'ufficio politico di Hamas. "Il cessate il fuoco è senza dubbio un passo significativo verso la riduzione dell'egemonia americana nella regione e apre la strada all'imminente scomparsa di questa entità illegittima", ha affermato Naim riferendosi a Israele.
"La volontà dei popoli liberi, pronti a pagare il prezzo per la libertà e l'indipendenza, ha trionfato. Congratulazioni al popolo e alla leadership dell'Iran e le nostre condoglianze a tutti i martiri", ha dichiarato in un comunicato.
Teheran: "Qualsiasi nave che tenti di attraversare Hormuz senza permesso sarà distrutta"
La marina iraniana ha informato le navi al largo dello Stretto di Hormuz che è ancora necessario ottenere il permesso dall'Iran per attraversarlo. Lo riporta il Wall Street Journal, basandosi su una registrazione condivisa da un membro dell'equipaggio di una delle navi presenti nella zona. La registrazione afferma: "Dovete ottenere il permesso dalla marina iraniana per attraversare lo stretto. Qualsiasi nave che tenti di passare senza permesso verrà distrutta".
Kuwait: 28 droni contro di noi, danni a siti petroliferi e centrali
Il Kuwait ha denunciato di essere attaccato dalle 8 di questa mattina da droni provenienti dall'Iran, nonostante l'entrata in vigore della tregua di due settimane tra Teheran e Washington. I droni hanno danneggiato centrali elettriche e impianti di desalinizzazione, nonché infrastrutture petrolifere, ha spiegato l'esercito kuwaitiano con un comunicato diffuso su 'X'.
"Dalle 8 di oggi le difese aeree kuwaitiane sono state impegnate in un'intensa ondata di attacchi ostili iraniani, affrontando 28 droni diretti contro lo Stato del Kuwait", ha dichiarato l'esercito kuwaitian, aggiungendo di aver "intercettato un gran numero di questi droni ostili". Gli attacchi hanno comunque causato "danni materiali significativi a impianti petroliferi, centrali elettriche e impianti di desalinizzazione dell'acqua".
Vance: "Tregua è fragile, Teheran negozi in buona fede per arrivare ad accordo a lungo termine"
"Se gli iraniani sono disponibili a lavorare con noi in buona fede potremo arrivare a un accordo", ha dichiarato il vice Presidente americano J.D: Vance parlando di una "tregua fragile". Al tavolo dei negoziati, gli iraniani si renderanno conto che Donald Trump, ha aggiunto Vance, "non è una persona da prendere in giro. E' impaziente. Impaziente di fare progressi".
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