Cerca

Esteri

Trump: «Iran imbarazzante nel bloccare Hormuz». Teheran: «No negoziati se continuano raid in Libano»

Per il presidente Usa Teheran «sta facendo un pessimo lavoro nel bloccare il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto». Agenzia iraniana Tasnim smentisce arrivo delegazione iraniana in Pakistan

Trump: «Iran imbarazzante nel bloccare Hormuz». Teheran: «No negoziati se continuano raid in Libano»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato nuovamente l'Iran oggi 10 aprile in un post su Truth Social, scrivendo che Teheran "sta facendo un pessimo lavoro, alcuni direbbero persino imbarazzante, nel bloccare il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Non è questo l'accordo che abbiamo!".

L'Iran dal canto suo ha fatto sapere che non parteciperà ai negoziati in Pakistan senza che venga rispettato un cessate il fuoco "su tutti i fronti", compreso il Libano. Il Wall Street Journal fatto sapere che una delegazione iraniana era arrivata a Islamabad, ma subito dopo era arrivata la smentita dell'agenzia iraniana Tasnim.

Per il Libano, coperto dalla tregua secondo Iran e Pakistan ma fuori dalle intese per Usa e Israele, colpito sistematicamente dagli attacchi contro obiettivi di Hezbollah, i negoziati diretti dovrebbero iniziare la prossima settimana a Washington.

Preoccupazione Barrot e omologo pachistano per Libano
Il ministro degli Esteri pachistano, Mohammad Ishaq Dar, e il capo della diplomazia francese, Jean-Noël Barrot, "hanno espresso preoccupazione per le gravi violazioni del cessate il fuoco in Libano e hanno sottolineato l'importanza dell'attuazione completa e del rispetto del cessate il fuoco" nel corso di un colloquio telefonico. Ad annunciarlo è stato il ministero degli Esteri pachistano su X.

Barrot, si legge nel post, "si è congratulato con il Pakistan per il ruolo avuto nel raggiungimento dell'accordo iniziale di cessate il fuoco e ha espresso il suo sostegno agli sforzi continui del Pakistan in favore di un percorso diplomatico verso una pace e una stabilità durature nella regione".

Teheran: "Non partecipiamo a negoziati se continuano raid in Libano"
L'Iran non parteciperà ai negoziati in Pakistan senza che venga rispettato un cessate il fuoco "su tutti i fronti", compreso il Libano. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Esmaeil Baghaei ponendo una condizione per i colloqui con gli Stati Uniti a Islamabad per la pace in Medio Oriente. "Il governo pakistano ha invitato entrambe le parti a recarsi a Islamabad per tenere questi colloqui, che sono attualmente in fase di revisione e pianificazione", ha dichiarato Baghaei, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Tasnim.

"Tuttavia, lo svolgimento di questi colloqui è indubbiamente subordinato all'ottenimento di garanzie che gli Stati Uniti rispetteranno i propri obblighi di cessate il fuoco su tutti i fronti". ha aggiunto. "Gli Stati Uniti sono impegnati a porre fine alla guerra su tutti i fronti, compreso quello in Libano, e qualsiasi azione o posizione contraria a questo impegno costituirebbe una violazione degli impegni assunti dagli Stati Uniti", ha sottolineato.

Albares: "Teheran negozi in buona fede"
La Spagna ha invitato l'Iran a negoziare ''in buona fede'' con gli Stati Uniti nei colloqui in programma a Islamabad. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albarese riferendo del colloquio avuto con il capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi.

"Incoraggio l'Iran - e questo è ciò che ho comunicato al ministro degli Esteri iraniano - a partecipare a questi negoziati e a farlo in buona fede", ha dichiarato Albares alla stampa, aggiungendo di aver parlato con Araghchi e di avergli chiesto di interrompere "tutti i lanci di missili e droni".

Tasnim: "Notizia arrivo delegazione iraniana a Islamabad è falsa"
"Le notizie diffuse da alcuni media secondo cui la squadra negoziale iraniana sarebbe arrivata a Islamabad, in Pakistan, per trattare con gli americani, sono completamente false". Lo ha dichiarato una fonte informata all'agenzia iraniana Tasnim.

La fonte ha al contempo sottolineato che, finché gli Stati Uniti non rispetteranno l'impegno preso per il cessate il fuoco in Libano e il regime sionista continuerà i suoi attacchi, i negoziati rimarranno sospesi.
Media: "Delegazione iraniana arrivata in Pakistan"
La delegazione iraniana è arrivata a Islamabad in vista dei negoziati per il cessate il fuoco con gli Stati Uniti, che dovrebbero iniziare domani. Lo riferisce il Wall Street Journal, secondo cui la rappresentanza è guidata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. La delegazione di Washington sarà guidata dal vicepresidente JD Vance.

Casa Bianca allo staff: "Non sfruttare posizione per scommettere sui mercati"
La Casa Bianca ha messo in guardia i suoi dipendenti dal non sfruttare la loro posizione per scommettere sui mercati e trarre beneficio dall'andamento della guerra. Lo scrive il Wall Street Journal citando una e-mail che la Casa Bianca ha inviato a tutto il personale il 24 marzo, secondo fonti ben informate. Il giorno prima il presidente americano Donald Trump aveva annunciato la sospensione degli attacchi contro l'Iran tramite il suo Truth Social. Circa 15 minuti prima dell'improvviso cambio di rotta si è verificata un'intensa attività sui mercati dei futures.

Il portavoce del presidente americano, Davis Ingle, ha confermato al Wall Street Journal che "l'unico interesse particolare che guida il presidente Trump è il bene del popolo americano". Ingle ha aggiunto che "il presidente Trump è stato chiarissimo, mentre lui auspica un mercato azionario forte e redditizio per tutti, ai membri del Congresso e ad altri funzionari governativi dovrebbe essere vietato utilizzare informazioni non pubbliche a proprio vantaggio finanziario". E ha aggiunto che il divieto di insider trading non è una novità e ha respinto come "notizie infondate e irresponsabili" qualsiasi insinuazione secondo cui qualcuno all'interno dell'amministrazione starebbe usando la propria posizione per trarre profitto.

Leader curdo: "Guerra non nostra, vorremmo ritorno militari italiani"
"Non c’è soluzione militare alla crisi iraniana. Occorre fare di tutto per consolidare il cessate il fuoco". Lo ha detto al Corriere della Sera il presidente delle regioni autonome del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani, secondo cui è in atto "anche uno scontro di mentalità. Gli iraniani sono lenti, curano i dettagli. Gli americani vogliono trovare soluzioni veloci. Ma occorre pazienza".

Nel frattempo, Israele dovrebbe "smettere subito di bombardare il Libano per garantire la solidità del cessate il fuoco, anche perché gli israeliani non attaccano solo Hezbollah, ma danneggiano le infrastrutture del Paese". "Gli americani - spiega - con noi non hanno mai accennato al cambio di regime a Teheran, piuttosto hanno insistito sulla necessità di bloccare il progetto nucleare e i programmi missilistici iraniani. Nessuno ha mai chiesto a noi curdi di intervenire militarmente in Iran, comunque siamo contrari a utilizzare il nostro territorio come base contro i nostri vicini, non vogliamo essere parte di questa guerra".

Idf: "Colpiti in Libano 10 lanciamissili usati per sparare contro Israele"
le Forze di Difesa Israeliane hanno colpito nella notte dieci lanciamissili in Libano, dai quali Hezbollah aveva sparato contro Israele. Lo ha riferito il portavoce delle Idf.

Kuwait: "Attaccati con droni nonostante cessate il fuoco"
Il Kuwait accusa l'Iran e i suoi alleati di aver lanciato attacchi con droni durante la notte, nonostante il cessate il fuoco di due settimane. Lo ha comunicato ministero degli Esteri kuwaitiano, attraverso una nota diffusa dall'agenzia di stampa statale Kuna. Il ministero degli Esteri del Kuwait afferma che gli attacchi con i droni "hanno preso di mira alcune infrastrutture kuwaitiane vitali giovedì sera".

Nel frattempo, l'agenzia di stampa statale saudita, la Saudi Press Agency, citando un funzionario anonimo, ha confermato un recente attacco che ha danneggiato il suo cruciale oleodotto Est-Ovest. Tale oleodotto trasporta il petrolio fino al Mar Rosso, evitando lo Stretto di Hormuz, che l'Iran continua a controllare nonostante la tregua nei combattimenti.

Ministro pakistano cancella post in cui definiva Israele "maledizione per umanità"
Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha cancellato un post su X in cui definiva Israele "una maledizione per l'umanità". Il post pubblicato ieri ha scatenato proteste a Gerusalemme, che ha affermato che metteva in discussione la capacità del Pakistan di mediare tra Stati Uniti e Iran.

Nel post, Asif aveva scritto che mentre "a Islamabad sono in corso colloqui di pace, in Libano si sta commettendo un genocidio. Cittadini innocenti vengono uccisi da Israele, prima a Gaza, poi in Iran e ora in Libano, e lo spargimento di sangue continua senza sosta. Spero e prego che coloro che hanno creato questo stato cancerogeno sulla terra palestinese per sbarazzarsi degli ebrei europei brucino all'inferno".

Trump: "Teheran imbarazzante nel bloccare Hormuz, non è accordo che abbiamo"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato nuovamente l'Iran in un post su Truth Social, scrivendo che Teheran "sta facendo un pessimo lavoro, alcuni direbbero persino imbarazzante, nel bloccare il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Non è questo l'accordo che abbiamo!"
Usa-Iran, alta tensione verso colloqui. Trump: "Accordo non rispettato su Stretto di Hormuz"

Lo Stretto di Hormuz e l'uranio, il Libano e i risarcimenti. Le posizioni di Stati Uniti e Iran sono distanti su molti punti alla vigilia dei colloqui in programma da domani a Islamabad, in Pakistan, per arrivare ad un accordo di pace. Donald Trump oscilla tra fiducia e pessimismo. Prima si dice "molto ottimista" alla vigilia degli incontri.

Ma non può fare a meno di considerare l'ipotesi di una fumata nera. Le difficoltà abbondano, il presidente dedica particolare attenzione nelle ultime ore allo Stretto di Hormuz, ancora 'ostaggio' di Teheran: "Non erano questi gli accordi", afferma. L'Iran "sta facendo un pessimo lavoro, alcuni direbbero persino imbarazzante, nel bloccare il passaggio del petrolio".
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori