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Animali e natura

La Lista Rossa 2, al via la seconda serie del podcast

Storie di animali a rischio estinzione e di persone che lottano per salvarli. Disponibile sulla piattaforma Rai Play Sound

La Lista Rossa 2, al via la seconda serie del podcast

È disponibile da ieri sulla piattaforma Rai Play Sound La Lista Rossa 2, seconda serie del fortunato podcast vincitore nel 2023 del Premio giornalistico Francesco Landolfo per la sezione radio. Questa seconda stagione continua a raccogliere storie di animali a rischio estinzione e di persone che lottano per salvarli. Attraverso il racconto di zoologici, biologi e naturalisti, ogni puntata è dedicata a un animale diverso all’interno di un viaggio scientifico, geografico, ma anche umano e culturale, che invita a riflettere sulle repentine trasformazioni del clima sul nostro Pianeta e sulla sesta estinzione di massa in atto. 

Ideato, scritto e narrato da Francesca Bellino, il podcast nasce dal desiderio di mettersi sulle tracce della fauna selvatica che si fa simbolo della pulsione umana verso l’inafferrabile, l’irraggiungibile, l’invisibile. Avvistare un animale selvatico non ha nulla di scontato e di prevedibile, è un’apparizione che ha il sapore di un miracolo e incarna valori e sentimenti che sembrano sempre sfuggirci, come l’amore, la felicità, la pace.

Il titolo “La Lista Rossa” fa riferimento al più completo inventario del rischio di estinzione delle specie a livello globale, mantenuta e aggiornata dall' IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura).

Il podcast è stato ideato, scritto e narrato da Francesca Bellino, giornalista, scrittrice e autrice radio-televisiva, la Direzione artistica è di Andrea Borgnino, il montaggio di Alexandra Genzini, Responsabile di Produzione è Giulia Giannuli

1 – Berta minore, la sirena dolente del Mediterraneo 

La naturalista Giovanna Spano ascolta i canti dolenti della berta minore sin da quando era ragazza. La passione si è trasformata in lavoro: monitorando le colonie presenti nell’area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo, in Sardegna, ci racconta gli sforzi e l’emozione nel vedere questo uccello marino tornare al suo naturale successo riproduttivo. 

2 – Pinna Nobilis, il menhir del mare 

Daniele Grech, biologo marino e ricercatore dell’International Marine Centre, dedica le sue giornate alla salvaguardia di Pinna Nobilis, il più grande bivalve endemico del Mar Mediterraneo che cresce in una conchiglia alta circa un metro di altezza; per secoli questo mollusco ha regalato il bisso, la seta del mare ma oggi è sull’orlo dell’estinzione.  

3 – Anguilla, instancabile pesce serpentiforme  

Cesare Puzzi, veterinario ittiologo, segue l’incredibile ciclo vitale dell’anguilla europea e lavora in prima linea per la sua salvaguardia grazie al progetto Lifeel, il primo ampio e strutturato programma dedicato alla conservazione dell’anguilla europea nell’area del Fiume Po in Italia e del Fiume Nesto in Grecia. 

4 – Ape senza pungiglione

La biologa Marilena Marconi racconta del suo primo incontro con le api senza pungiglione durante un’esperienza di lavoro a Tarapoto, cittadina della foresta amazzonica peruviana.

Da allora si dedica allo studio e alla tutela delle api selvatiche minacciate di estinzione, insetti che hanno lo stesso cruciale ruolo delle api domestiche nel garantire l’impollinazione delle piante e la conservazione della biodiversità. 

5 – Lince euroasiatica, fantasma delle foreste 

Il ricercatore faunistico Paolo Molinari ha dedicato la sua vita allo studio e alla tutela della lince euroasiatica condividendo passione e progetti con sua moglie, la zoologa svizzera Anja Jobin. Con lei ha lavorato anche alla recente avventura di reintroduzione di cinque individui di lince nel territorio delle Alpi sud-orientali per riportare questo felino in Italia dopo oltre un secolo di assenza. 

6 – Orso bruno marsicano, superstite di una specie unica 

La biologa Roberta Latini è tecnico faunista del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, l’habitat principale dell’orso bruno marsicano, specie endemica dell’Italia centrale. Lotta per la salvaguardia di questa specie già dagli anni ’90 e ha lavorato in prima linea per la tutela di esemplari diventati simboli della fauna protetta in Abruzzo, come Juan Carrito e l’orsa Amarena.  

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