Cerca

Italia a caratteri cubitali o no? La sofferenza di vedere sminuito il valore della nostra “Nazione”

Allora di chi è la colpa della “deminutio capitis?”

Su questo ci sono vari pareri discordanti suggestionati in parte dal personale indirizzo politico, nel cui merito non voglio entrare perché, ritengo personalmente, che l’opinione non deve essere inficiata da personalismi.

Agli occhi di tutti è evidente che da febbraio 2020 a oggi, quasi 15 mesi, abbiamo dimostrato tutte le nostre carenze organizzativo strutturali, frutto di una mancata prevenzione.

Abbiamo discusso con profonda retorica per trovare dei capi espiatori iniziando una passerella mediatica, dove ognuno di noi ha cercato di mettere in risalto, se ne ha avuto la possibilità, il proprio “Io”.

Forse non escludo, che anche Io, con l’animo del giornalista che piace leggersi e farsi leggere, sono stato un po’ eccessivo a inizio pandemia a definirla una “guerra di logoramento" ovvero di trincea (casa); adesso posso affermare che, l’altra parte di me, ovvero medico che da circa 45 anni si interessa di medicina preventiva, aveva visto bene.

Oggi, abbiamo una visione di una popolazione globalmente avvilita che mal sopporta questa situazione.

Velatamente qualcuno fa capire che si riapre a Maggio così ci prepariamo per le vacanze estive, ma con questo andamento, quanti di noi, ne hanno possibilità e voglia?

Una certezza deve avere la governance, bisogna ripartire al 100% delle possibilità della Nazione che deve avere un unico colore dalle Alpi al canale di Sicilia, cerchiamo finalmente facendo tesoro dalla lezione dei primi giorni di lockdown a capire che l’Italia è UNA.

Il passato fa parte della nostra storia e i nostri padri c’hanno rimesso la vita per unirla.

Parliamo di meno e agiamo di più per dare il giusto valore alla nostra amata “ITALIA”.

Concludo con una frase di Massimo d’Azeglio: "Gl’Italiani hanno voluto far un’Italia nuova,e loro rimanere gli italiani vecchi di prima, colle dappocaggine e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina, pensano a riformare l’Italia, e nessuno s’accorge che per riuscirci, bisogna prima, che si riformino loro”.

 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori