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Fuori la verità sui Fondi Sviluppo e Coesione spesi

La Ragioneria generale dello Stato, un organo da sempre considerato tecnico e terzo, ha diramato i dati ufficiali sulla capacità di spesa dei Fondi Sviluppo e Coesione delle singole regioni. I dati che riguardano la Campania confermano a pieno quanto affermato nei giorni scorsi da Giorgia Meloni e il contenuto della nota inviata dal ministro Raffaele Fitto ai sindaci della regione. L'ente di Santa Lucia, infatti, ha complessivamente speso nei tre cicli di programmazione precedenti un cifra inferiore al 50%, cioè dei 9 miliardi di euro assegnati alla nostra regione sono stati spesi solo 4,7 miliardi. L'ultimo periodo di programmazione 2014-2020, poi, registra un dato ancor più preoccupante perché a fronte di impegni di spesa per l'84% la spesa effettiva è stata solo del 23,9%, il che equivale a dire che dei 3,1 miliardi a disposizione ne sono stati spesi realmente solo 750 milioni. De Luca cerca di sottrarsi alle più che giustificate critiche facendo riferimento agli impegni di spesa assunti dalla amministrazione regionale ma tutti sanno che un impegno di spesa non corrisponde né alla spesa reale né alla certezza che poi lo stesso si trasformerà in un progetto realmente realizzato. Senza voler parlare, poi, di una cosa che spesso si dimentica e che riguarda l'aspetto più importante, e cioè la qualità della spesa. Questi fondi nascono con l'idea di ridurre i divari territoriali, per questo motivo vengono assegnati prevalentemente al Sud. Questo imporrebbe un orientamento della spesa verso la realizzazione di infrastrutture, verso la messa in sicurezza del territorio o verso il rafforzamento del nostro fallimentare sistema del trasporto pubblico e non, come giustamente ha sottolineato la Presidente del consiglio, per finanziare sagre e feste paesane come fatto finora. È questo il motivo che ha spinto il governo a cambiare la procedura per il trasferimento dei fondi. Prima tu regione indichi i progetti che vuoi realizzare e il cronoprogramma con il quale ti impegni a concludere il tutto e poi sulla base di ciò firmiamo un accordo per procedere al trasferimento delle risorse. Una procedura che dovrebbe essere anche una sfida per chi ha come obiettivo quello della buona politica ma non per De Luca il quale vuole continuare con la vecchia prassi del "dammi i soldi e poi ti farò sapere come li ho spesi". Un consiglio non richiesto per De Luca: Veciè lavora!

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