Cerca

Lettera al direttore

La forza del male ha molte forme e comanda

Il punto di Pietro Lignola

La forza del male ha molte forme e comanda

Cari amici lettori, mi piacerebbe fare, una volta ogni tanto, un discorso ottimista, segnalando, fra le vicende presenti nel mondo dell’informazione, qualche fatto sensazionale che attesti la presenza del Bene nel mondo. Come ogni altro credente, io identifico il bene con Dio e il male con Satana; ma anche chi non crede nella trascendenza non può negare che nel mondo siano presenti due immense forze contrapposte, il Bene e il Male, l’Amore e l’Odio. Entrambe queste forze sono sempre presenti nella storia dell’uomo, nella quale il Male è sempre più potente del suo avversario. Non è certo casuale il brano del Vangelo in cui Satana tenta Gesù offrendogli tutti i regni della terra: Cristo lo respinge, ma non contesta che questi regni, incarnanti la potenza terrena, gli appartengano. Nella storia umana sono costantemente presenti le guerre, che esprimono un odio non solo fra i sovrani, ma anche fra i popoli. Io non guardo più la televisione perché, in aggiunta alle storie di guerra, trasmette in continuazione lunghe storie di omicidi e dei relativi processi: persino nei programmi d’intrattenimento dominano i gialli, che contengono ovviamente storie di omicidi, sia pure non avvenuti nella realtà. Beh, celebriamo San Caino. Veniamo, allora, alle tre notizie della settimana su cui voglio fermarmi. Nella prima i morti ci sono e abbondano. Quando Assad è stato cacciato dalla Siria, la c.d. “opinione pubblica” gioì per la fine della dittatura. Io no, perché ricordavo gli effetti della cacciata (e uccisione) di Gheddafi dalla Libia e della cacciata (e uccisione), di Saddam Hussein dall’Iraq. In Siria poi, si è finto di dimenticare che il nuovo governo era formato da terroristi islamici dell’organizzazione “al-Sham” e si sono raccontate balle sulla pace ritrovata. Il nuovo padrone dello stato è Al Jolani, che si è ribattezzato Ahmed al-Shaara, il quale aveva promesso democrazia ed elezioni, indicando addirittura la sorpassata data del 7 marzo, ma poi ha rinviato il tutto a una nuova data imprecisata, su cui è calato il silenzio. Nel frattempo è continuata la persecuzione dei cristiani, come denunziato dalla Chiesa locale; ora, con il pretesto di un’aggressione di militari filo-Assad alla polizia locale, si è scatenato un massacro con 1.450 vittime, di cui 973 civili alawiti uccisi nelle proprie case. Soltanto gli israelianiavevano fin dal primo momento compreso la vera natura del nuovo governo, mettendo mano alla distruzione degli strumenti di guerra esistenti in Siria e vigorosamente continuandola anche in questi giorni. Divagando per un momento, vorrei ricordare che è ridicolo pensare di introdurre la democrazia in uno stato islamico, che può restare in pace solo se ha un re o una dittatura militare. Ma, passando al secondo argomento, è proprio la democrazia europea che, dopo anni di agonia, è oramai all’estrema unzione. Le due piaghe più appariscenti sono in Romania e in Germania, mentre in Italia l’infezione virale si chiama magistratura. Peggiore della nostra (in difesa della quale dobbiamo ammettere che non ha ancora dichiarato decaduto il governo Meloni) è certo quella romena, che ha annullato con ridicoli pretesti lo sgradito voto di maggioranza degli elettori. Ma, quel che è peggio, ora Georgescu (il candidato “cattivo”) è stato arrestato per impedirgli di presentare la sua candidatura. L’accaduto è stato condannato dagli americani, ma l’Europa è rimasta in silenzio. In Germania, Merz ha progettato una riforma costituzionale che vuol fare approvare dal vecchio parlamento scaduto, prima che s’insedi quello nuovo, voluto dagli elettori, in cui non avrebbe la maggioranza necessaria. Anche in questo caso l’Europa tace. Con quale faccia pretendono di condannare i governi autoritari della Russia e di altri paesi non europei? Veniamo al terzo argomento, che riguarda la piazza sinistrorsa. Quella, che fa a volte paura e altre volte schifo, si dedica alle aggressioni simboliche. Il ritorno alla violenza appare ricercato nella tortura di simboli meloniani, ultimo dei quali l’incendio di un fantoccio raffigurante Giorgia. Da condannare, ma ormai ci siamo abituati. Quella che mi sembra assolutamente da condannare senza attenuanti è l’assurda processione con la statua della Madonna che reggeva, invece di un cuore, una pillola abortiva. Un fatto che ha portato in me il rimpianto della Santa Inquisizione, da cui quelle donne, ben peggiori delle streghe, sarebbero state condannate al rogo. Qui non si tratta di blasfemia, è ancora peggio. La Madonna è il simbolo dell’amore materno: questo è riconosciuto non solo dai cristiani di ogni confessione, ma da tutti, ivi compresi persino i maomettani. Sostituire al simbolo dell’amore quello della morte di creature innocenti è quanto di peggio si potesse immaginare. Queste femmine abortiste e infanticide, ispirate da Satana, dovrebbero essere trasferite in un paese islamico per essere rieducate È vero che, purtroppo, il mondo è cambiato in peggio, ma ci deve essere un limite. Un tempo le donne che non potevano o volevano crescere un figlio lo portavano, dopo averlo procreato, nella ruota del Monastero di San Gregorio Armeno (nella strada dei pastori), ove poi all’interno le monache lo prendevano per allevarlo in attesa di una eventuale adozione. Oggi aborti e infanticidi, mentre all’opposto chi vuole un figlio e non lo può avere affitta un utero o compra lo sperma. E questa la chiamano civiltà. Come quella di romeni e tedeschi (e di Bruxelles) la chiamano democrazia. Fa parte anche questo della neolingua? Allora prendiamo in seria considerazione l’idea di ritornare all’uso del latino. Con l’ulteriore vantaggio che nessuno quasi, nella sinistra abortista e infanticida, possa comprenderci. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori