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Il corsivo
05 Gennaio 2026 - 09:13
Maurizio Sarri
Complimenti a Maurizio Sarri. Davvero straordinaria la comunicazione del tecnico della Lazio al termine della partita persa con il Napoli. Senza se e senza ma, il Comandante ha fatto sapere a tutti che l’avversaria era molto forte ed oggi è la migliore del campionato di Serie A.
Assafà. Niente piagnistei dal parte del tecnico di Figline Valdarno. Qualcuno ha tirato in ballo gli eventuali errori dell’arbitro Massa di Imperia. Che ci possono stare. Ma da qui a pensare che gli azzurri abbiano vinto per questo motivo ce ne vuole. La supremazia tecnico-tattica è stata netta.
Nel primo tempo i campioni d’Italia hanno impartito lezioni di calcio agli uomini dell’aquila. Praticamente sono stati 48 minuti perfetti con dentro due gol. Se ne poteva segnare anche un altro se Elmas non avesse colpito la traversa. Ma le reti di Spinazzola e Rrahmani avevano già fatto capire come sarebbe andata a finire in terra capitolina. Non c’è stata storia in ogni zona del campo. Sono stati vinti tutti i duelli.
Politano, risultato il migliore con due assist, ha fatto correre senza soste Pellegrini. Che è stato sostituito perché non ce la faceva proprio più. Ma l’intera Lazio si è dannata per stare indietro ai napoletani. Nella ripresa c’è stata la sensazione che non si è voluto infierire più di tanto. Il risultato non è mai stato messo in discussione.
Milinkovic Savic si è allenato come libero aggiunto perché servito più volte dai suoi difensori centrali. Lobotka, poi, è stato determinante. E McTominay più arretrato non ha fatto mai passare Basic e Cataldi. In avanti stavolta Hojlund non è andato in gol ma si è saputo fatto valere.
Così come Elmas e Neres. Peccato che quest’ultimo abbia alzato bandiera bianca per una distorsione alla caviglia. Le sue condizioni saranno valutate oggi. Ma oltre a saltare la sfida di mercoledì con il Verona potrebbe rimanere fuori anche con Inter e Parma.
Proprio non si riesce a stare tranquilli. E dire che la partita stava andando per il verso giusto. La rabbia è che non è stato uno stop muscolare. A rendere la rosa ancora più corta ci ha pensato Mazzocchi che si è fatto espellere per condotta antisportiva con Marusic.
Prima del riscaldamento, poi, il club aveva fatto sapere che non potevano andare in panchina Lucca (stato influenzale) e Vergara (lieve affaticamento muscolare). Il Napoli, dunque, sta facendo grandi cose nonostante mille difficoltà. All’Olimpico è stato incassato il quarto 2-0 consecutivo.
Due in Supercoppa e altrettanti in campionato. Domenica alla Cremonese e ieri alla Lazio. Il cambio modulo e l’impiego degli uomini giusti al posto giusto stanno funzionando. Onore e meriti ad un allenatore che ha creato i presupposti per vedere un Napoli ancora protagonista.
In classifica è ben piazzato e deve recuperare ancora la partita con il Parma. La davanti si è capito come stanno le cose. Dietro stanno stentando sia Juve che Roma. Il buon Spallettone, col petto gonfio, aveva dato ragione a Conte sulla superiorità della Signora. Ma poi ha pareggiato allo Stadium con il Lecce.
Ed è andato in “freva”. Rispondendo male ai giornalisti. Non cambia mai Luciano. Ce ne faremo una ragione. Intanto mercoledì si rigioca al Maradona. Che è stato imbattuto per il 2025. Quale migliore occasione per continuare a fare bene iniziando il 2026 col Verona.
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