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LETTERA AI LETTORI
07 Gennaio 2026 - 09:33
Fiori e lumini sul luogo della tragedia a Crans-Montana
Cari amici lettori, il Capodanno è una delle principali feste dell’anno. Si vorrebbe dare un addio ai mali passati e compiacersi per un futuro sorridente. Quest’anno no. Le guerre dell’anno scorso continuano e quello nuovo è cominciato con quella che doveva essere una festa ed è diventata una tragedia.
La strage di Crans-Montana non ha distrutto soltanto il mito di una Svizzera ordinata e perfetta, ma ha insanguinato la gioventù italiana. Quei giovani non dovevano essere lì, in quel sotterraneo trasformato in una gabbia dalla quale si usciva solo per un piccolo buco e ricoperta da un tessuto facilmente infiammabile.
Non dovevano esserci, in primis, perché erano tutti minorenni e il locale era ufficialmente riservato ai maggiorenni: già questo sarebbe bastato a deludere quanti credevano che la confederazione elvetica fosse un paese ordinato e ossequente alle leggi. Sono pure evidenti, però, i crimini di chi ha violato le norme sulla costruzione e sorveglianza del locale e delle autorità che hanno finto di non vedere (il Comune ha già ammesso la sua negligenza).
La stupida idea di agitare verso l’infiammabile soffittatura candele inserite sulle bottiglie di spumante è stata solo il cerino che ha dischiuso le porte dell’inferno. Fra le quaranta vittime sei ragazzi italiani: Achille, Emanuele, Giovanni e Riccardo, Chiara e Sofia, tutti sedicenni, cui vanno aggiunti i feriti, nove dei quali in gravi condizioni. Al gravissimo lutto, che ha colpito soprattutto l’Italia, si aggiunge, a demolire il mito dello stato ideale,l’insulto dell’aggressione ai cronisti della Rai che erano sul posto per tentare di documentare l’accaduto.
Tuttavia, mentre il lutto, non soltanto delle famiglie e degli amici ma di tutti gli italiani, continua, è scoppiato il caso Venezuela. Un’operazione speciale, l’ha denominata Trump; guarda caso, la stessa definizione che Putin aveva dato l’invasione dell’Ucraina.
La sola differenza è che la Russia non è riuscita a prendere Zelenskij, sicché la sua “operazione” è ancora in corso e gran parte dell’Europa si batte per continuare il conflitto almeno fino al 1928, mentre l’U.S.A. ha concluso tutto in una notte “arrestando” il capo di uno stato indipendente, pur se eletto con un dubbio scrutinio.
In apparenza, Trump si sarebbe comportato molto meglio di Putin. Anzi, il suo intervento sarebbe lodevole, sia perché Maduro era certamente un dittatore salito al potere falsificando i risultati elettorali e la sua rimozione è un fatto gradito ai venezuelani, specialmente ai moltissimi di loro detenuti o fuggiti all’estero per le persecuzioni.
Quelli presenti in Italia hanno organizzato una manifestazione festeggiando l’evento, ma solo la forza pubblica ha evitato che fossero aggrediti dai gruppi pro pal.
In realtà, non sono poche le cose che non vanno. In realtà, Maduro è stato catturato non perché gestiva l’esportazione in Usa degli stupefacenti, ma perché Trump vuole che il petrolio venezuelano vada al suo paese e non alla Cina. Si ripromette di controllare il nuovo governo venezuelano, tanto è vero che tratta (sia pure tra dubbi e sospetti) con la Rodriguez, attuale vicepresidente che sostituisce Maduro, ma non intende sostenere la leader dell’opposizione democratica María Corina Machado, premio Nobel per la pace 2025, ed ha escluso, almeno per un mese) che si indicano nuove elezioni..
Molti accusano Trump di aver violato il diritto internazionale. Ma esiste una realtà denominabile diritto internazionale? Quale autorità può imporla? Non certo l’Onu che, oltre a non contar nulla specialmente contro chi ha il diritto di veto, quando si muove combina solo guai peggiori, come dimostra la sua organizzazione in Palestina e la sua portavoce Albanese.
Allora nessuno può avere autorità sui governi di Stati Uniti, Russia e Cina se non i loro popoli o, per essere più precisi, le élite di queste.
La colpa di Trump è un’altra: quella di aver dimostrato questa impotenza. Zelenskij se ne dovrà andare (e questo non è un guaio), ma cosa impedirà alla Cina di invadere Taiwan? Questo è solo un esempio del mondo che avrà ufficialmente scoperto l’inesistenza del diritto internazionale, valevole solo per i responsabili di nazioni sconfitte (e non sempre a ragione).
Sì, la legge del più forte è sempre esistita (ed esisterà fino al giudizio finale), darle veste ufficiale era ed è una cosa molto inopportuna. Seguire il cattivo esempio è nelle leggi di natura.
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