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Il corsivo
09 Gennaio 2026 - 09:12
Sono rimasti tutti allibiti per l’intervista di Fabio Capello a “Marca”. Le parole dell’ex tecnico hanno fatto molto rumore in Italia: «Gli arbitri sono una mafia. Molte volte prendono decisioni sbagliate perché non hanno giocato e non conoscono i movimenti».
Importante anche il passaggio sul Var: «Servono ex calciatori che conoscono i dettagli del calcio, i movimenti che un giocatore fa per fermarsi, per aiutarsi». Parole sante dopo lo scempio che si è visto al Maradona in Napoli-Verona. Sicuramente uno che in campo c’è stato avrebbe evitato di fischiare il calcio di rigore per il fallo di mani di Buongiorno.
Valentini commette un fallo metto sul difensore azzurro. E che dire del gol annullato ad Hojlund. Il danese non colpisce il pallone con la mano. E le immagini sono chiare. E pure se lo avesse fatto di sicuro non avrebbe potuto tagliarsi il braccio. Il giorno dopo il disastro di Fuorigrotta i signori Marchetti e Marini sono stati promossi dall’Aia.
Proprio così. Nessuno turno di stop per loro. A pagare dazio è stato Sozza che ha sbagliato tanto in Lazio-Fiorentina. Eh, ragazzi, il mondo va così. Proprio per questo motivo servirebbe un repulisti. Il presidente dell’Associazione degli arbitri, Antonio Zappi, deve andare a processo nelle prossime settimane perché accusato di aver fatto dimettere i designatori di C e D per inserire Orsato e Braschi.
Ciampi e Pizzi hanno raccontato tutto al procuratore federale Chinè. Che ha rifiutato la proposta di patteggiamento. Considerato che Zappi ha già scontato un’inibizione di dieci mesi, dovesse averne un’altra almeno di sessanta giorni dovrebbe lasciare il suo posto. Un terremoto, dunque. Che pare non riguardare Rocchi.
«Se non si crede alla buona fede degli arbitri sono pronto a lasciare domattina», ha detto il designatore di Serie A dopo le polemiche in Udinese-Lazio dove è stato dato un gol a Davis che ha toccato la palla con la mano. In quella occasione non c’era immediatezza e i capitolini si sono dovuti accontentare del pareggio. Purtroppo ci sono due pesi e due misure. Non vogliamo pensare ad errori voluti. Ma dopo la promozione di Marchetti e Marini è l’ora che Rocchi si faccia da parte. Ma veramente.
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