Tutte le novità
LETTERA DAL PALAZZO
16 Gennaio 2026 - 09:07
Giorgia Meloni
Si è da sempre discusso se in politica sia da tenere in maggior conto i teorici, cioè coloro che sono in grado di mettere a punto programmi di governo, o gli operativi che sono capaci di realizzarli.
Alla prima categoria appartiene certamente Ciriaco De Mita e non a caso Gianni Agnelli lo definì “un intellettuale della Magna Grecia” e quando gli chiedemmo se fosse da privilegiare la teoria o la pratica De Mita ci rispose invitandoci a rileggere il Vangelo di Giovanni che comincia con le parole: “In principio era il Verbo”.
Altrettanto certamente alla categoria degli operativi appartiene per contro Giorgia Meloni, arrivata al vertice, partendo da una posizione di svantaggio con la taccia spesso datale a sproposito di “fascista”. Se dovessimo pronunciarci su quale delle due, la pratica o la grammatica, sia da preferire stenteremmo a farlo.
La realtà, come i fatti incaricano abbondantemente di dimostrare non può essere ingabbiata. La preferenza è da accordare ai numeri uno. È a loro che bisogna rivolgersi, siano essi teorici o operativi. L’esempio di De Mita e la Meloni è al riguardo illuminante.
De Mita prevalse nel suo partito pur avendo a che fare con “concorrenti” di tutto rilievo, laddove la Meloni è circondata da compagni di partito che indubbiamente non sono alla sua altezza. Il che le consente di primeggiare. È lecito quindi chiedersi chi, teorico o operativo che sia, potrebbe sostituirla nel suo partito o in quello dell’opposizione.
Ecco perché la distinzione della quale si discute non ci sembra meriti una particolare considerazione. I numeri uno, alla resa dei conti, finiscono sempre con il prevalere, a qualunque categoria appartengano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo