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La rassegnazione di Conte non promette nulla di buono

Davanti ad un cataclisma di infortuni anche uno come lui rischia di alzare bandiera bianca

La rassegnazione di Conte non promette nulla di buono

Antonio Conte

Antonio Conte non è uno abituato a rassegnarsi. Il tecnico leccese è un combattente. Tutto quello che ha fatto nel calcio se lo è conquistato con carattere, forza e coraggio. L’anno scorso ha vinto uno scudetto partendo da un decimo posto. Anche negli altri successi non è mai partito favorito.

Purtroppo, però, davanti ad un cataclisma di infortuni anche uno come lui rischia di alzare bandiera bianca. Sabato sera, prima del match contro il Sassuolo, l’allenatore azzurro era sconfortato parlando delle tante assenze. E non si erano ancora fermati Rrahmani e Politano. Figurarsi che cosa avrà pensato dalla tribuna quando nel giro di pochi minuti ha visto il difensore e l’attaccante toccarsi il flessore.

Bestemmiare non gli appartiene. È un cattolico praticante. Ma dopo gli ennesimi di stop ha alzato le mani ammettendo una chiara impossibilità di andare avanti. A fargli da contraltare il suo vice Stellini che dopo il successo contro gli emiliani ha ammesso chiaro e tondo e servono rinforzi per cercare di arrivare fino a fine gennaio senza perdere di vista gli obiettivi prefissati. Tutto questo non promette niente di buono. Soprattutto per le gare imminenti.

Domani sera, per esempio, sono dieci gli assenti in una sfida Champions che già vale tanto per il passaggio ai play off. Otto gli infortunati e due i giocatori che sono fuori lista Uefa. Contestualmente bisogna anche mettere in conto che la squadra è a corto di fiato. Contro il Sassuolo si è vinto ma le energie, soprattutto nella ripresa, non c’erano.

Ecco, dunque, che i tre punti sono ancora più meritati. Anche perché gli avversari qualche occasione per pareggiare ce l’hanno avuta. Ora, però, bisogna riprendersi e soprattutto capire le intenzioni di De Laurentiis sul mercato. Il patron non ha voluto giustamente ricapitalizzare per un regolamento assurdo che l’ha costretto a saldo zero. Ma qui servono rinforzi come il pane. Altrimenti va tutto all’aria. E non è il caso.

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