Tutte le novità
L’OPINIONE
23 Gennaio 2026 - 08:00
I dati degli annunci pubblicati su Airbnb, la piattaforma online del turismo, evidenziano un cambiamento di tendenza. In questo mese di gennaio quelli riguardanti la città di Napoli sono diminuiti da poco più di 11 mila del gennaio 2025 a 9.300 circa. Una flessione che può farsi risalire all'introduzione del cin, il codice di identificazione obbligatorio per tutte le strutture ricettive, avvenuta proprio agli inizi dell’anno scorso. Per capire la rilevanza del fenomeno basta rifarsi al dato del 2016, quando gli annunci per case e stanze a Napoli erano intorno alle 1200unità.
L'aumento esponenziale in questi anni di bed and breakfast ha creato problemi per i residenti, che hanno avuto sempre maggiori difficoltà a trovare un alloggio, con fitti che si sono incrementati del 30 per cento.
Il cin è diventato operativo l’anno scorso sulla base di un meritorio provvedimento di legge del Governo Meloni, mentre già nel 2024 il Comune aveva cercato di arginare l’abusivismo in città, definendo l’obbligo di registrazione delle attività di locazione breve.
Non si tratta ovviamente di ridimensionare un settore turistico che ha dato ossigeno all'economia napoletana e regionale, ma di razionalizzarne gli effetti, puntando a decongestionare quartieri sempre più saturi del centro storico e a valorizzare anche i rioni periferici del capoluogo, dove pure non mancano bellezze paesaggistiche e beni artistico culturali di grande potenziale attrattività.
Il calo rilevante degli annunci parrebbe dimostrare che le misure per contenere l'overtourism stanno funzionando.
C’è tuttavia da capire se vi siano piattaforme online che ancora consentano la pubblicizzazione di proposte non accompagnate dalla indicazione del codice. In questo caso si rischierebbe un autogol, in quanto chi evade le tasse verrebbe favorito rispetto a chi, ottenendo il cin, abbia dovuto ottemperare a requisiti in linea con quanto prescritto dalla legge. I controlli vanno quindi effettuati innanzitutto sulla ‘rete’, di fatto l’unico strumento efficace per promuovere l’offerta ricettiva.
Non basta inoltre combattere abusivi e proliferazione di b&b. Occorre innescare, magari anche grazie all'America's Cup, l'attivazione di nuovi flussi più selezionati di visitatori dalla grande capacità di spesa. È il turismo di lusso che può contribuire al rilancio di Napoli, soprattutto se unito a una politica del governo centrale e delle istituzioni territoriali finalizzata a rafforzare anche infrastrutture, servizi e strutture produttive del Mezzogiorno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo