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Il solito Spalletti che si esalta per aver battuto il Napoli titolare...

È stato l’allenatore di un terzo scudetto conquistato con un dominio assoluto. Questo, però, non vuol dire che deve essere esente da critiche

Il solito Spalletti che si esalta per aver battuto il Napoli titolare...

Spalletti e Conte

Personalmente non ho nulla contro Luciano Spalletti. Lo ripeto da sempre che è stato per me l’allenatore di un terzo scudetto conquistato con un dominio assoluto. Dopo 33 anni ha fatto un’opera d’arte.

Questo, però, non vuol dire che deve essere esente da critiche. Soprattutto a livello comunicativo. L’altra sera, al termine dell’incontro vinto con il Napoli alla guida della sua Juventus, parlando ad una cena con degli amici, ha detto di aver battuto il Napoli titolare. E che, purtroppo, siamo il solito popolo di piagnoni.

Ecco, questo è l’uomo che non sopporto. Deve ringraziare l’arbitro Mariani e il Var Doveri per aver negato un rigore netto ad Hojlund perché nel caso in cui si fosse andati sull’1-1 non so come sarebbe andata a finire. Il Napoli, con tutti i suoi guai, nella ripresa è diventato padrone del campo. Il toscano si è disperato dalla panchina con i suoi perché non sapeva come rimediare.

Poi, purtroppo, Juan Jesus ha commesso un erroraccio in uscita e ha permesso ad Yldiz di chiudere i conti. Ma fino a quel momento non era convinto di portare a casa il successo. A prescindere da tutto, comunque, è il suo pensiero finale che dà fastidio. Nega l’evidenza.

A parte inverse, con una Juve senza nove calciatori, si sarebbe lamentato continuamente. E di sicuro non sarebbe nella posizione attuale del Napoli. Attualmente è lui a stare fuori dalla zona Champions. Se gli togliessero in ordine Di Gregorio (Milinkovic), Bremer (Rrahmani), Locatelli (De Bruyne), McKennie (Anguissa), Yldiz (Neres) e Conceicao (Politano) starebbe a metà classifica.

E molto probabilmente lo avrebbero cacciato così come ha fatto la Federcalcio in Nazionale. Comunque, i conti si fanno alla fine. Per il momento è a -1. Certo, il Napoli è ancora pieno di guai ma qualcosa dovrà pur cambiare. Dovrà rientrare qualche pezzo forte per potersela giocare alla pari per gli altri.

È fondamentale non lasciare il quarto posto e magari lasciarsi alle spalle proprio la Signora. Perché il signor Spalletti senza la prossima Champions andrà di nuovo a curare la sua fattoria in Toscana.

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