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La riflessione

Genitorialità da proteggere quando non si è più coppia

Spesso i figli che sembrano “problematici" sono in realtà il sintomo di conflitti irrisolti tra i genitori

Genitorialità da proteggere quando non si è più coppia

Quando una coppia si separa, il ruolo di genitore resta l’impegno più grande di entrambi. Proteggere la genitorialità significa continuare a essere ‘coppia di genitori’, anche se non si è più coppia di partner.

Il figlio non è un’estensione del partner e non va usato come campo di battaglia: rappresenta la responsabilità più grande e, al tempo stesso, ciò che di più bello resta. Per crescere sereno e pronto ad affrontare il mondo, un bambino ha bisogno di punti di riferimento stabili e di sapere che può contare su entrambi i genitori.

L’immagine che il bambino ha di ciascun genitore passa anche attraverso le parole dell’altro. Solo se si parlano parole positive, il figlio può continuare ad avere un padre o una madre, anche se non presenti quotidianamente nella stessa casa. Avere una figura paterna e una materna è essenziale per il sano sviluppo del bambino; se questo non fosse possibile, è importante che qualcuno possa assumere quella funzione.

I conflitti continui, le ‘guerre’ tra genitori e la mancanza dei necessari segreti degli adulti – le discussioni, i disaccordi e le contraddizioni legate alla vita di coppia – possono generare confusione, indebolendo l’autorità del genitore e l’ordine nella famiglia.

Il compito dei genitori è avere una parola unica nei confronti dei figli: accordarsi su regole, orari, educazione, sul valore di un brutto voto, sull’importanza di festeggiare un successo scolastico o un momento importante per il bambino, sulle passioni che si vuole favorire. Disaccordi e tensioni soprattutto se importanti vanno sempre risolti lontano dai bambini, insieme o con l’aiuto di uno psicoterapeuta che sostenga una genitorialità responsabile.

Spesso i figli che sembrano ‘problematici’ sono in realtà il sintomo di conflitti irrisolti tra i genitori. Occuparsi di sé e della propria funzione di madre o padre è il primo passo per garantire ai figli serenità ed equilibrio. La presenza di un genitore è un atto di responsabilità verso la propria vita e quella del figlio e significa rendere presente anche l’altro genitore, anche se in seguito a separazione o altre circostanze non riesce ad essere presente come vorrebbe.

La fine della coppia non coincide con la fine della funzione genitoriale. Essere genitori significa mantenere una presenza responsabile e coerente, fondata sul rispetto reciproco e orientata all’interesse e al benessere della vita del proprio figlio.
Essere genitori significa anche saper usare parole che conferiscano valore all’altro genitore, permettendo al figlio di riconoscerlo come una figura presente e significativa, al di là dei conflitti di coppia.

Un figlio chiede di sentirsi amato, di sapere di nascere dall’amore: è da lì che impara, a sua volta, ad amare.
Le parole di rispetto tra i genitori restano il segno più chiaro e concreto di questo amore.

*Psicoanalista

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