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LETTERA AI LETTORI
04 Febbraio 2026 - 08:32
Cari amici lettori, la scena televisiva delle violenze di Askatasuna a Torino è diventata virale. Chi fino alla scorsa settimana aveva dubbi sulla natura criminale di quell’organizzazione ora non he ha più.
Quella parte della sinistra che attribuisce i delitti violenti a una minoranza dei manifestanti mente sapendo di mentire. Così come le manifestazioni pro pal, quelle in favore delle organizzazioni criminali di sinistra hanno costantemente una propaggine di violenza ingiustificabile contro l’ambiente e contro le forze dell’ordine.
Non può quindi trattarsi di una casualità, ma fa parte del progetto degli organizzatori. Questi, oltretutto, se non volessero le degenerazioni, ben potrebbero organizzare, come accadeva un tempo, un servizio d’ordine interno in grado di evitare violenze a cose e persone.
La scena di Torino mostra, oltre a percosse e calci per opera di più persone, le martellate allo sventurato agente dell’ordine. Una scena di tentato omicidio pluriaggravato che riporta alla memoria gli anni del terrorismo. Certo, i criminali non stavano cercando solo un posto nel parlamento europeo fra quelli riservati ai “martellatori” come la Salis.
La Meloni si sta sforzando di coordinare le forze politiche della maggioranza e dell’opposizione nella reazione a questo inaccettabile episodio e alla tendenza rivoluzionaria di cui è espressione. Attenti: rivoluzione può essere un termine in qualche misura positivo se riferito a idee, ma non certo se parliamo delle violenze fine a se stesse.
Askatasuna era già evidentemente un’organizzazione criminale, ma ha dimostrato indiscutibilmente di esserlo dopo quello che ci ha fatto vedere. Aspettiamo le reazioni della Schlein e dei suoi, che non possono prendere in giro il popolo parlando soltanto di strumentalizzazioni. Vero è che il livello degli esponenti democratici è molto più basso rispetto a quello dei comunisti di ottanta anni fa, ma a tutto c’è un limite.
Centoeotto agenti feriti? Non deve più accadere! Potere esecutivo, potere legislativo e ordine giudiziario dovrebbero formare un fronte comune per impedirlo. Occorrono severe sanzioni amministrative e penali contro promotori e organizzatori di manifestazioni non autorizzate, riproduzione e schedatura dei partecipanti, persecuzione severa e sistematica degli autori di violenze, tutela effettiva delle forze dell’ordine.
Le norme già emanate non servono, se abbiamo ora notizia di un fascicolo aperto a nome di quattro agenti per il ferimento del criminale cinese, con una ridicola rubrica di lesioni colpose per un atto dovuto. Non può esserci colpa in un atto dovuto, se non in caso di eccesso.
La normativa a tutela delle forze dell’ordine deve escludere radicalmente che si possa anche iniziare un perseguimento di agenti della forza pubblica per atti compiuti in adempimento delle proprie funzioni. Non si può permettere che gli agenti soccombano all’attacco dei criminali per timore di conseguenze legali.
In caso di violente aggressioni gli agenti devono essere autorizzati a sparare e a farlo impunemente. Non si deve continuare su una strada che ci riporta agli anni di piombo. Lo Stato deve difendere i cittadini onesti e i lavoratori che assicurano la loro integrità, non i criminali che protestano perché non possono continuare a occupare abusivamente e gratuitamente edifici pubblici.
Bisogna, tanto per fare un esempio, stare dalla parte dei rapinati e non da quella dei rapinatori. I criminali devono sapere che operano a proprio rischio e pericolo e che, se sono ammazzati, i loro familiari non hanno diritto a risarcimenti. Cosa si deve risarcire?
Il reddito derivante da furti, rapine e altri crimini? Le pene non devono restare sulla carta, come accade oggi, ma devono essere scontate interamente. Non servono solo al recupero del criminale, ma in primis a evitare pericoli ai cittadini onesti. Giorgia Meloni, va bene quel che fai all’estero, ma occupati stavolta di più dello stato barbarico in cui l’Italia si trova!
Elly Schlein, fa un’opposizione veramente democratica, che collabora con il governo quando ce n’è necessità! Signori magistrati, preoccupatevi di più dei cittadini e meno delle vostre correnti! Tutti debbono concorrere a ripristinare l’ordine, che è la caratteristica principale di uno stato progredito. Diciamo tutti basta al caos!
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