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Femminicidi: l’incapacità di accettare il futuro

È impressionante che in questo inizio di 2026 si siano verificati, tra gli altri, due terribili femminicidi ad opera di due ventenni

Femminicidi: l’incapacità di accettare quella altrui

È impressionante che in questo inizio di 2026 si siano verificati, tra gli altri, due terribili femminicidi ad opera di due ventenni che ai no di due altrettanto giovanissime ragazze hanno neutralizzato la propria incapacità di accettare il rifiuto con la loro eliminazione fisica.

In poco meno di una settimana, infatti, Ilenia Musella a Ponticelli, di 22 anni, e Zoe Trinchero a NizzaMonferrato, di 17 anni, sono state ammazzate perché non hanno obbedito a quelli che, evidentemente dovevano essere ordini da eseguire dei due ragazzotti autoritari ed aggressivi.

Il fratello di Ilenia l’ha aggredita prima a pugni e poi lanciandole contro un coltello semplicemente per i comportamenti del cagnolino di casa che secondo lui la sorella avrebbe dovuto, forse,ammaestrare ai voleri del maschio padrone. Zoe, invece, ritornando a casa dopo una festa tra amici ha detto di no alle avances di uno di essi che sapeva essere fidanzato con la sua migliore amica anche se in temporanea crisi.

Importa poco se in queste due vicende uno sia il fratello e l’altro un amico ad aver reagito con inaudita furia nel tirare botte da orbi sul corpo delle ragazzine e a finirle, poi, il primo con il lancio del coltello e il secondo lanciando la stessa ragazza, ancora minorenne, giù nel canale cittadino.

La logica che sottostà a questa brutalità è quella della volontà di dominio incondizionato e l’incapacità di accettare quella altrui, soprattutto se viene da una ragazzina esile e dai tratti desiderabili. A padroneggiare l’agire dei due ventenni è la diffusa retriva, secolare condotta maschile di dominio.

La vecchissima psicologia della supremazia incarnata in due ragazzi appena usciti dall’adolescenza che, evidentemente, l’hanno superata solo anagraficamente perché oggi, purtroppo, la maturità è una meta che, spesso, si sposta oltre la maggiore età. Si aggiunga anche l’ampia, rabbiosa insoddisfazione dell’odierna gioventù schiacciata da crisi economica, politica, lavorativa e valoriale.

In questo desolante quadro, come sempre, fondamentale restano i modelli comportamentali degli adulti in cui essi si rispecchiano.

Mai come in questo momento storico, con una geopolitica che ci inonda quotidianamente di conflitti bellici in cui i laeder si fronteggiano con atteggiamenti grintosi che rimbalzano, poi, non solo nei tg ma vorticosamente anche sui social, viene proposta la figura dell’uomo forte cui non va detto no. Personalità pericolosamente affascinanti per chi sta imparando a fronteggiare la vita?

©RIPRODUZIONE RISERVATA                                                            

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