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Juve con la memoria corta ma il 2018 non è così lontano

All’epoca del “furto” al Napoli alla guida del club c’era Andrea Agnelli. Che fece finta di niente perché giustamente Orsato aveva sbagliato a suo favore

Juve con la memoria corta ma il 2018 non è così lontano

Saranno passati anche otto anni ma la Juventus non può avere la memoria corta. Siamo tutti dispiaciuti per ciò che è successo sabato sera al Meazza contro l’Inter. La simulazione di Bastoni e l’espulsione di Kalulu hanno indirizzato il derby d’Italia permettendo alla capolista di scappare ancora di più verso il titolo tricolore.

La Penna non si è reso conto della fregatura da parte del difensore nerazzurro. E alla fine ha penalizzato la Signora. Che anche in 10 si era fatta valere pareggiando. Poi Zielinski ha deciso l’incontro. È successo di tutto durante e dopo la partita. Chiellini, dico Chiellini, ha detto che così è difficile parlare di calcio. Come dargli torto.

Ma qualcuno dovrebbe ricordare al dirigente bianconero che nel 2018 Madama si aggiudicò lo scudetto superando il Napoli al fotofinish. Proprio in una sfida contro l’Inter, il famoso Orsato di Schio sorvolò su un fallo di Pjanic, già ammonito, su Rafinha. Sulla panchina meneghina c’era, neanche a farlo a posta, Spalletti. Si rimase 11 contro 11 sul risultato di 2-2 e nel finale la vecchia conoscenza Higuaìn siglò la rete della vittoria.

Il giorno dopo il Napoli perse a Firenze e addio sogni di gloria. Quella squadra allenata da Maurizio Sarri arrivò a 91 punti giocando un gran calcio ma non potè esultare per un errore di uno dei migliori fischietti del momento. Era la prima stagione del Var. Ma anche in quella occasione non fu utile.

Purtroppo gli audio di quella partita furono cancellati. A distanza di anni Orsato ammise l’errore. Peccato che non si potè tornare indietro per dare il tricolore al Napoli. Fatto sta che l’altra sera la Juve il torto l’ha subito. E si sono rivoltati tutti. John Elkann ha scritto al presidente federale Gravina chiedendo di intervenire.

All’epoca del “furto” al Napoli alla guida del club c’era il cugino Andrea Agnelli. Che fece finta di niente perché giustamente Orsato aveva sbagliato a suo favore. Purtroppo la storia cambia. Fatto sta che qualcosa deve cambiare. Regolamento, arbitro e Var devono lavorare bene tutti insieme. Altrimenti è inutile parlare di calcio...

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