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CARTE DA VIAGGIO

Eco, l’intellettuale planetario a dieci anni dalla scomparsa

Le sue profezie, la sua genialità, i suoi paradossi ci fanno ancora compagnia

Eco, l’intellettuale planetario a dieci anni dalla scomparsa

Umberto Eco

Dieci anni senza Umberto Eco. Sembra ieri. Le sue profezie, la sua genialità, i suoi paradossi ci fanno ancora compagnia. Accompagnano le nostre giornate con traiettorie inedite ma ancora attualissime. Ci aiutano, giorno dopo giorno, a capire chi eravamo e cosa siamo diventati.

E lo tsunami culturale ed enciclopedico che ha contrappuntato negli anni il suo lavoro resta, per noi tutti, una riserva autorevole e preziosa, da custodire gelosamente. Da intellettuale vero, non voleva essere solennizzato. “Non sviluppate su di me inutili celebrazioni. Aspettate 10 anni, valutate se ne vale la pena…”.

E, nel rispetto del suo mandato, così è stato. Ma il decennio è passato ed ora non ci sono più ostacoli. Domani, l’Università di Bologna, ha, quindi, costruito un evento straordinario. Una maratona mondiale di 24 ore con testimonianze da tutti gli angoli del globo.

“Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto “ , un appuntamento digitale che radunerà sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco migliaia di studiosi, storici, lettori, semplici appassionati. Si prevedono oltre 600 testimonianze, un fiume in piena di analisi, storie, ricordi. Molti, preziosi contributi sono già arrivati.

Come quello di Jean Schultz, vedova del creatore dei Peanuts. Dal museo californiano dedicato a Snoopy ricorderà il decisivo ruolo di Eco nella legittimazione culturale del fumetto. Ma l’ elenco dei protagonisti sembra infinito. Da Milo Manara a Moni Ovadia, da Michele Serra a Paolo Fresu, da Elisabetta Sgarbi a Mario Andreose, fino a tanti comprimari che hanno diviso con lui lampeggiamenti, anticipazioni, stimoli. Ma le celebrazioni non finiranno qui.

Dal 27 al 29 maggio, sempre a Bologna, un convegno internazionale a lui dedicato e, in quei giorni, l’ inaugurazione della sua maestosa biblioteca, oltre 40mila volumi donati generosamente dalla famiglia all’ Università petroniana. Faticosamente, si proverà a ricostruire il mosaico complesso dell’ intellettuale, quelle tessere impazzite che andavano in tutte le direzioni. Il mondo di Umberto Eco non ha mai avuto confini.

È sempre stato un pianeta denso di sfumature, una scatola cinese con mille cose dentro. Tutto confezionato con un linguaggio ispirato e sulfureo, modellando e giocando con le parole con quel suo gusto infinito di risonanze epiche e medioevali che hanno affascinato intere generazioni. 

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