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La persistenza di un alto titolo degli anticorpi antispike

Questo mRNA modificato sopravvive per un tempo indeterminato

La persistenza di un alto titolo degli anticorpi antispike

La prova scientifica della persistenza dopo anni degli anticorpi antispike dopo il vaccino anticovid ad mRNA (che non era un vaccino ma una terapia genica) è arrivata con uno studio scientifico di recente pubblicazione basato su analisi sofisticatissime di spettrometria di massa che trova la proteina Spike vaccinale nel sangue e nei tessuti a distanza di oltre tre anni e mezzo (1.284 giorni) dall’ultima iniezione.
La Spike del vaccino è stata modificata geneticamente sostituendo due amminoacidi con la doppia prolina (Tecnologia 2P) e utilizzando l'mRNA modificato (con la pseudouridina N1-metilata) crando così una proteina simile ad un pezzo di plastica che il nostro organismo non riesce a "smontare" e degradare, continuando a circolare dopo anni.
Hanno usato la N1 metilpseudouridina per impedire al nostro sistema immunitario di individuare e distruggere subito l'mRNA estraneo.
Questo mRNA modificato sopravvive per un tempo indeterminato, continuando a ordinare alle tue cellule di produrre una tossina (la proteina Spike) che danneggia i vasi sanguigni.
Le nanoparticelle lipidiche che trasportano l'istruzione genetica sono progettate per diffondersi ovunque tramite il sistema linfatico e sanguigno, attraversano la barriera emato-encefalica (arrivando al cervello), attraversano la placenta (arrivando direttamente al feto), vengono espulse nel latte materno.
Essendo "stabili" (indistruttibili nel breve termine), portano il codice genetico della Spike in ogni organo vitale: cuore, fegato, midollo osseo e ovaie.
La proteina Spike è riconosciuta da innumerevoli studi come una tossina capace di innescare processi infiammatori cronici: crea microcoaguli persistenti che il corpo non riesce a sciogliere; danneggiare l'endotelio: distrugge le pareti dei vasi sanguigni dall'interno; interferire con il Dna: compromette i naturali meccanismi di riparazione del Dna, aprendo la porta a patologie gravi a lungo termine.
Esaurimento Immunitario: Il sistema immunitario, costantemente impegnato a combattere una Spike che non svanisce mai, finisce per "esaurirsi" o impazzire (autoimmunità).
Come visto non si tratta di "effetti collaterali rari" ma di una modifica biologica persistente di cui nessuno conosce la fine.
La Fondazione Mediterraneo suggerisce a tutti coloro che hanno praticato la vaccinazione anticovid di valutare il titolo degli anticorpi antispike e qualora si abbia la presenza di un alto titolo bisogna verificare la possibilità che sia responsabile di una patologia collaterale o del Long Covid.
Da notare che volutamente le varie strutture pur richiedendo il titolo degli anticorpi-antispike, per evitare allarmismi, rilasciano l'indagine del titolo degli anticorpi Anti-Sars-Cov2.

*ematologo

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