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Il corsivo
11 Marzo 2026 - 08:44
C’è una rosa da svecchiare in casa Napoli. In estate il club azzurro deve cominciare a ringiovanirsi. Sicuramente per raggiungere degli obiettivi serve l’esperienza, ma un gruppo formato da troppi over 30 rischia di avere dei problemi fisici sistematici.
Manna si è già mosso bene nel mercato di riparazione portando a casa il classe 2003 Giovane e il 2002 Alisson. Il primo sarà riscattato a fine campionato dal Verona perché la formula del prestito è di obbligo. Il brasiliano, invece, dovrà essere valutato perché c’è solo il diritto di comprarlo dallo Sporting Lisbona.
Sicuramente i due giovanotti hanno abbassato la media generale della squadra di Conte. Ma non basta. Nessuno vuole criticare chi ha passato i trenta ma un ragionamento dovrà farsi. Nella lista abbastanza ampia ci sono Di Lorenzo (33 anni), Rrahmani (32), Juan Jesus (35), Spinazzola (33), Mazzocchi (31), Politano (33), De Bruyne (35), Lobotka (32), Lukaku (33) e Anguissa (31).
Dieci elementi, dunque, che non sono più dei ragazzini e che con tre partite a settimana potrebbero avere dei problemi. Naturalmente non si dovrà fare un’epurazione totale. Si dovranno fare dei ragionamenti per capire chi resterà e chi andrà via. D’altronde ci sono dei cicli che finiscono.
E forse per qualcuno è finito veramente. Naturalmente la scelta la farà Conte. O chi ci sarà dopo di lui eventualmente il tecnico leccese volesse divorziare da De Laurentiis. A prescindere, si dovrà fare un mercato ben studiato e con la chiara intenzione di riuscire ad ingaggiare dei giovanotti già bravi che potranno solo migliorare in riva al Golfo. Si dovrà stabilire un budget. Che non sarà sicuramente quello della scorsa stagione.
Il presidente non potrà investire ancora una volta duecento milioni di euro. Si dovranno anche gestire i ritorni di Lucca e Lang. Entrambi sono stati pagati sessantacinque milioni di euro. Un bel gruzzolo che potrebbe tornare utile eventualmente si riuscisse a venderli velocamente.
Sì perché se resta Conte, come si spera, l’attaccante e l’esterno non potranno mai rimanere visto che quando sono andati via hanno sbagliato a dire alcune cose. Adesso, però, il tecnico sta pensando solo al presente perché deve puntare a conquistare di nuovo la zona Champions. E poco gli importa la carta d’identità dei suoi ragazzi. Anzi, mai come adesso l’esperienza può essere fondamentale.
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