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Gattuso e la settimana santa che può fare risorgere l’Italia

Donnarumma e compagni hanno dimostrato di avere le qualità per andare avanti nella sfida con l’Irlanda del Nord

Gattuso e la settimana santa che può fare risorgere l’Italia

Ci siamo. Ieri con la Domenica delle Palme è iniziata ufficialmente la settimana santa. È il periodo più importante dell’anno liturgico per i cristiani cattolici, ortodossi e protestanti di tutto il mondo. Durante questi sette giorni che precedono la Pasqua, i fedeli ricordano e celebrano la passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo.

Il calendario delle qualificazioni per il prossimo mondiale ha voluto che l’Italia si giocasse il pass per la competizione iridata di Usa, Messico e Canada proprio domani. Lungi da me essere blasfemo. Non ho alcuna intenzione di offendere la religione o il sacro. Ma un riferimento ad una Nazionale che deve risorgere va fatto.

Ormai sono due edizioni che i colori azzurri non partecipano al torneo più importante del pianeta. Nel 2018 con Ventura e nel 2022 con Mancini si venne eliminati dai play off e si rimase a casa. Adesso si vuole partire. Sarebbe assurdo vedere la Bosnia Erzegovina esultare così come fecero Svezia e Macedonia del Nord (che poi venne eliminata dalla Svizzera successivamente) nelle ultime due volte.

L’occasione per fare festeggiare un popolo intero c’è. Manca l’ultimo sforzo per una resurrezione calcistica che farebbe il bene di tutti. Per il presidente federale Gravina è l’ultima occasione per rimanere incollato alla sua sedia. In caso contrario dovrà salutare tutti.

Ma a prescindere da ciò che potrebbe succedere in caso di ko meglio essere ottimisti. Donnarumma e compagni hanno dimostrato di avere le qualità per andare avanti nella sfida con l’Irlanda del Nord. Lo hanno fatto a Bergamo. Stavolta dovranno andare in casa di Dzeko dove non troveranno un’ambiente tranquillo.

Anzi. L’esultanza di Dimarco all’eliminazione ai rigori del Galles, poi, è stata usata per caricarsi ancora di più. Ma poco importa. Se si vuole rientrare nel pallone che conta bisogna essere più forte di tutto e di tutti. Anche di uno stadio ostile. Ecco, quindi, che questa settimana santa deve essere quella della rinascita. Dovrà essere una Pasqua bellissima.

Si dovrà celebrare la speranza e la gioia di uno sport che vive dentro di noi. Si deve tornare da Zenica con il biglietto per il Mondiale che si giocherà dall’11 giugno al 19 luglio in Canada, Messico e Stati Uniti. Vogliamo finalmente viverci le partite iridate tifando per la squadra del nostro paese visto e considerato che nelle ultime due volte abbiamo dovuto scegliere una Nazionale a caso.

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