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LETTERA DAL PALAZZO
10 Aprile 2026 - 08:42
Elly Schlein e Giuseppe Conte
C’è maretta nel partito di maggioranza, diviso tra quanti puntano su Giuseppe Conte per scalzare, l'anno prossimo, la Meloni dalla presidenza del Consiglio e quanti invece ritengono che tale compito spetti d'ufficio a Elly Schlein. In realtà a decidere saranno con ogni probabilità le prossime primarie.
Ma, pur avendo il referendum sulla riforma della giustizia già deciso, contrariamente a quel che si credeva, la battibilità della Meloni, non è detto che a subentrare alla guida del governo dovessero essere Conte o la Schlein. È opinione largamente diffusa, infatti, che nessuno dei due esponenti dell'opposizione riuscirebbe a sconfiggere la leader di Fratelli d'Italia, che, sia pure ridimensionato, continua ad essere, secondo i sondaggi, partito di maggioranza relativa.
Il fatto è che un solo candidato, riuscirebbe a prendere il governo nelle sue mani: è Mario Draghi che, oltretutto, avrebbe la competenza necessaria per fronteggiare l'attuale complicata situazione economica. Al tentativo di convincere Draghi ad accettare una candidatura, dovrebbero essere dedicati tutti gli sforzi dell'opposizione, che invece sembra preferire perdersi in inutili baruffe interne.
Mario Draghi ha già ricoperto in passato il ruolo di Presidente del Consiglio e da quella esperienza è rimasto profondamente disgustato. Lo hanno colpito, soprattutto le manovre dei partiti e dei politici che gli hanno dato l'impressione di essere interessati, più che al bene del paese ai propri beni personali. In questo senso Draghi ha parlato chiaramente con Mattarella che ha più volte tentato di indurlo a scendere in campo.
Draghi potrebbe essere indotto, per senso del dovere, a tornare alla politica, nel caso in cui venisse eletto alla presidenza della Repubblica, altrimenti i suoi interessi sono rivolti all’Europa. Prima o poi spera di poter prendere il posto attualmente occupato da Ursula von der Leyen alla guida della commissione Europea.
Del resto, Draghi ha sempre fatto mostra di guardare all'Europa, con particolare interesse. Per la Meloni il vero pericolo non è costituito da un esponente dell'opposizione quanto dalla eventualità che Mattarella riesca a convincere Draghi a candidarsi alle elezioni del prossimo anno. Salvo sorprese, quindi la sola possibilità reale di allontanare Giorgia Meloni da Palazzo Chigi è la candidatura di Draghi.
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