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Cuesta dalla Spagna gioca all’italiana e ferma Conte

Gli azzurri hanno dato una mano a Chivu e compagni che vincendo in rimonta a Como si sono portati a +9 in classifica

Cuesta dalla Spagna gioca all’italiana e ferma Conte

Lo scudetto è sempre stato un sogno impossibile. Se la corsa per il titolo si è riaperta è perché l’Inter ad un certo punto ha cominciato a perdere un po’ la bussola. Causa anche degli infortuni importanti. Ecco, quindi, che il Napoli, vincendo cinque gare consecutive, si è avvicinata alla capolista.

Ma ci voleva un suicidio infinito dei nerazzurri per evitare di andare a festeggiare il titolo. Fatto sta che ieri pomeriggio gli azzurri hanno dato una mano a Chivu e compagni che vincendo in rimonta a Como si sono portati a +9 in classifica. Conte si è trovato di fronte un Cuesta che arrivando dalla Spagna ha deciso di giocare all’italiana chiedendo ai suoi ragazzi di stare tutti dietro la linea della palla.

Un blocco basso che sa di anticalcio ma che ha fermato la squadra campione d’Italia spegnendo i sogni di don Antonio da Lecce. A creare ancora più difficoltà ai partenopei è stato il gol velocissimo di Strefezza. Juan Jesus ha lasciato libero il fantasista emiliano che ha trovato un destro a giro che ha toccato il palo ed è finito in rete. Un regalo non da poco al tecnico iberico che non credeva ai suoi occhi.

Avrebbe fatto la stessa cosa anche sullo 0-0. Figurarsi con l’1-0 come è stato felice. Meno male che nella ripresa il solito McTominay è riuscito a segnare su assist di Hojlund evitando così addirittura la sconfitta in una partita dove si doveva provare ad incasare il sesto successo consecutivo e rimanere legati all’Inter.

Va detto che Antonio Conte ci ha messo del suo per permettere ai padroni di casa di giocare in un certo modo. Avrebbe potuto tranquillamente mettere da subito Beukema e Alisson. Ed, invece, ha deciso di affidarsi nuovamente ai “fab four” e naturalmente a JJ. Poi durante l’intervallo ha lasciato il difensore brasiliano negli spogliatoi e dopo dieci minuti ha buttato nella mischia anche Santos. E qualcosa di diverso si è visto.

Comunque, il punto è da tenerselo stretto anche in virtù della sconfitta del Milan di ieri contro l’Udinese. Paradossalmente, visto come sono andate le cose, il ko del Como è stata una manna dal cielo. Perché per come si erano messe le cose gli uomini di Fabregas si sarebbero avvicinati alla seconda posizione.

Sta di fatto che l’occasione al Tardini va considerata persa. A prescindere dal risultato di Como. Si doveva continuare a pressare i nerazzurri in modo tale da tenere acceso il torneo di massima serie. Ma a quanto pare doveva andare così. Sicuramente qualcosa di diverso si poteva vedere.

Ma il cliché si è capito da subito. Si doveva cercare qualcosa di diverso calcisticamente parlando. Ma qualsiasi altra squadra avrebbe avuto delle difficoltà di fronte alle scelte tecniche di questo giovane allenatore spagnolo. Un po’ presuntuosetto. Ben venga Fabregas che nel primo tempo di ieri ci ha fatto divertire.

Eppure la zona retrocessione per il Parma è lontana. Ma a quanto pare il suo desiderio era quello di fermare i campioni d’Italia. E c’è riuscito. Purtroppo anche l’anno prossimo dovremo assistere a questi spettacoli brutti visto che giocherà il prossimo campionato di Serie A.

Dopo l’illusione scudetto, dunque, nei prossimi sei match si dovrà cercare di rimanere secondi tenendo lontano tutti e permettere a Conte di confermare il suo rendimento italiano dove è arrivato o primo o secondo. Mai terzo. Poi a fine maggio capiremo cosa succederà per il futuro. Anche perché il tecnico leccese potrebbe correre al capezzale dell’Italia per uscire da una crisi infinita.

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