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18 Aprile 2026 - 08:58
Giosy Romano
Giosy Romano, coordinatore della Struttura di Missione della Zes Unica, sarà il Capo del Dipartimento per il Sud. Lo haannunciato il Sottosegretario Sbarra, che ha voluto garantire continuità, quanto meno sotto il profilo della dirigenza, a una gestione destinata a mutare sotto quellodella governance, con il Dipartimento per il Sud che assorbirà la struttura, allo scopo di rendere strutturale una macchina finora formalmente precaria, in quanto destinata a rinnovarsi di proroga in proroga. Bene ha fatto Sbarra, perché Romano ha dimostrato con i fatti di saper guidare con sapienza dapprima la Zes per la Campania e la Calabria, successivamente quella unica per l’intero Mezzogiorno.
Al di là del valore comprovato di Romano, il fatto che a guidare il Dipartimento sia l’ex coordinatore di missione potrà facilitare un passaggio di consegne tra organismi diversi non del tutto rassicurante, per chi come noi guarda dall’esterno ed è abituato a fare i conti con le lungaggini della burocrazia. Nessuno discute sulla bontà dei propositi governativi, ovvero dare una vision complessiva a politiche e strumenti per il Mezzogiorno, ma tra il dire e il fare ci sono spesso norme, regolamenti, cavilli che rallentano i processi e che il dinamismo di Romano può contribuire a superare senza troppi affanni. Al riguardo, sarà molto importante per il Capo Dipartimento Sud disporre degli stessi poteri di cui ha fruito fino a ieri, che hanno consentitosnellezza di procedure e conseguente rapidità nella concessione delle autorizzazioni per i nuovi investimenti produttivi nel Mezzogiorno.
La sfida che attende Romano, d’altra parte, è tutt’altro che agevole. In primo luogo, perché la Zes, su impulso dello stesso coordinatore di missione, punta ad attrarre ora anche grandi investimenti dall’Italia e soprattutto dall’estero, per rafforzare il tessuto produttivo meridionale. Questo salto di qualità è oggettivamente ostacolato da una situazione internazionale sempre più tesa, che si spera possa stemperarsi con trattative e accordi di pace nei diversi scenari teatro di conflitti.
Romano dovrà poi con tutta probabilità governare anche il processo di estensione dei meccanismi semplificativi vigenti per la Zes unica a tutta l’Italia, mentre il vantaggio per chi investe al Sud resterebbe circoscritto al credito d’imposta per gli investimenti. Detto altrimenti, deve conciliare l’apertura al Centro-Nord con la prosecuzione del trend positivo che ha caratterizzato l’investimento imprenditoriale al Sud negli ultimi anni, proprio grazie alla Zes. Una sfida nella sfida.
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