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Toto-Giunta, primi attacchi da destra

Toto-Giunta, primi attacchi da destra

Dopo Cosenza spunta Miraglia, Martusciello: «Ridicolo, fotocopia della squadra di Caldoro».

NAPOLI. «Manfredi è ridicolo se fa una giunta fotocopia di quella di Caldoro. La sua giunta sia per il 2026 e non per il 2010. Le notizie apparse sulla stampa di assessori pescati nell'impianto di chi ha governato la Regione per il centrodestra per cinque anni dal 2010 al 2015 sono francamente avvilenti e non promettono nulla di buono per la città». A dirlo è Fulvio Martusciello, coordinatore cittadino di Forza Italia a Napoli. Ma chi sono i possibili assessori della giunta Caldoro a cui si riferisce Marusciello? Il primo è noto da tempo, si tratta di Eduardo Cosenza, di recente confermato alla presidenza dell’ordine degli Ingegneri e già assessore regionale ai Lavori pubblici proprio con Caldoro. Il suo nome, però, circola già delle ore successive alla vittoria di Manfredi. Inoltre il suo è un profilo tecnico e apprezzato sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Il mirino di Martusciello, quindi, non è puntato su di lui quanto piuttosto su un altro ex assessore di Caldoro che potrebbe finire nella giunta Manfredi. Si tratta di Caterina Miraglia, madre di Stanislao Lanzotti e nome proposto da Azzurri per Napoli come possibile assessore.

La lista Azzurri è arrivata quarta tra le tredici che hanno sostenuto Manfredi e chiede il giusto riconoscimento in Giunta. Alla lista, però, ha dato il suo contributo anche Italia Viva e quindi il nome di Caterina Miraglia sarebbe in competizione con il profilo di Graziella Pagano, coordinatrice cittadina di Italia Viva. L’affondo di Martusciello, in questo senso, è un altro attacco alla lista Azzurri e a Lanzotti, ex capogruppo di Forza Italia che non ha certo lasciato buoni rapporti con il coordiantore cittadino di Fi dopo aver lasciato il partito di Silvio Berlusconi. Quanto ai tempi, il nuovo sindaco che vorrebbe chiudere il discorso giunta alla metà della prossima settimana, praticamente subito dopo la proclamazione ufficiale come successore di Luigi de Magistris.

Le interlocuzioni con i partiti sono continue e anche con i livelli romani. Come detto, il primo tassello è quello che porta il nome dell’ex questore di Napoli, Antonio De Iesu. è tornato d’attualità anche il nome dell’ex ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in quota Movimento 5 Stelle. Dove la partita sembra aperta è sul vicesindaco che, nelle intenzioni del primo cittadino, dovrebbe essere una donna. Tramontata l’ipotesi di Enza Amato, che pare destinata a rivestire il ruolo di presidente dell’assise comunale, anche perché Manfredi ha escluso l’ingresso nella compagine che lo affiancherà di consiglieri eletti, alla fine potrebbe prevalere una scelta di diretta emanazione del numero uno di Palazzo San Giacomo. Nel puzzle non è ancora tramontata la possibilità di un ingresso del segretario metropolitano del Pd Marco Sarracino, e del suo omologo di Articolo 1 Francesco Dinacci.

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