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Politica
07 Febbraio 2026 - 10:35
È prevista per le 12 una riunione del Consiglio dei ministri dopo l'ordinanza della Corte di Cassazione che ha ammesso il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia richiesto su iniziativa di 15 giuristi.
Promotori firme: attesa decisione su nuova data
In qualità di promotori della raccolta di firme per l’indizione del referendum sul testo della legge di revisione costituzionale “accogliamo con grande soddisfazione la decisione dell’Ufficio Centrale per il Referendum della Corte di Cassazione che ha ritenuto legittima la nostra richiesta e che ha riformulato il quesito referendario, facendo espresso riferimento alle norme che il testo della legge costituzionale ha modificato”.
“Tale decisione è una conferma sia della utilità e della correttezza della nostra iniziativa, sia della necessità di fornire agli elettori la indicazione degli articoli della Costituzione che il testo approvato e sottoposto a referendum intende modificare, e sui quali è richiesto il loro voto ed una loro consapevole riflessione”, sottolineano i promotori della raccolta delle oltre 500 mila firme, capitanati dall’avvocato Carlo Guglielmi.
“Siamo, pertanto, molto soddisfatti del complessivo risultato raggiunto, già preceduto dalla risposta positiva dei 546.463 cittadini che hanno firmato, ed ai quali è rivolto il nostro ringraziamento per l’impegno mostrato in difesa della Costituzione: ciò rappresenta motivo di orgoglio, sia rispetto all’obiettivo di sollecitare la massima partecipazione alla vita civile, sia rispetto alla esigenza di diffondere una corretta informazione sulla reale ricaduta negativa che la riforma sottoposta a referendum potrebbe avere sull’equilibrio dei poteri dello Stato e sulla giustizia. Restiamo in fiduciosa attesa della decisione del Consiglio dei Ministri in merito alla fissazione della nuova data del referendum”, concludono.
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