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LA DUE GIORNI DEM

Pd, Schlein a Napoli con la grana De Luca

Sarracino: «Quando l’ex governatore annuncerà la candidatura vedremo. Ma siamo per il Campo largo»

Pd, Schlein a Napoli con la grana De Luca

Elly Schlein

NAPOLI. Elly Schlein torna a Napoli per la due giorni di ascolto del Pd nel chiostro di Santa Chiara e concluderà oggi i lavori che saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco Gaetano Manfredi e del governatore Roberto Fico. Nella prima giornata, la segretaria dem assiste ai lavori dei quattro tavoli tematici su scuola, università, territori e diritto a restare con il coinvolgimento delle realtà territoriali. Ma a tenere banco è anche la questione legata alle prossime amministrative. E in particolare a quelle di Salerno, dove l’ex governatore Vincenzo De Luca parla già da candidato o addirittura da sindaco. Segno evidente che qualsiasi discussione sul Campo largo non sembra scalfire la certezza dello “sceriffo” di tornare alla guida della città anche con il sostegno della sua lista A Testa Alta e di qualche altra espressione civica.

Un esperimento già riuscito, tra l’altro, a De Luca che nel 2006 sconfisse Alfonso Andria con le liste Progressisti e Salerno dei Giovani. Ma Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, sembra confermare l’intenzione di replicare l’esperimento del Campo largo e a domanda sulla posizione di De Luca replica che «deve ancora ufficializzare la sua volontà di candidarsi, può darsi pure che il programma annunciato oggi (ieri ndr) era per il sostegno a un alto candidato...». Affermazione, quest’ultima, della quale nessuno sembra convinto. Ad ogni modo, sottolinea il parlamentare, «saremo testardamente unitari come ha ribadito anche Elly Schlein e lavoreremo affinché nel centrosinistra a Salerno ci sia l’unità e si vada verso una candidatura che tenga dentro il Campo largo, come abbiamo fatto a Napoli con Gaetano Manfredi e in Regione Campania con Roberto Fico».

Un modello, dice Sarracino, «che vogliamo costruire a livello nazionale e sono sicuro che lavoreremo su esso in tutte le città che andranno al voto per le prossime amministrative. Alle elezioni regionali avevamo avuto la possibilità di candidare qualcuno del Pd e abbiamo scelto di non farlo per tenere unita la coalizione. Il tema non è la candidatura di un esponente del Pd o del Movimento 5 Stelle ma trovare quella più unitaria per il Campo largo e che possa continuare a far bene, visto che ancora oggi bisogna sapere quali sono i motivi che hanno portato alle dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli. Pensiamo che si debba costruire un percorso che parta dal Campo largo e che metta in campo delle proposte per Salerno e che possano dare anche degli elementi di innovazione».

Poi un attacco al Governo: «Mentre la destra propone la remigrazione, noi parliamo di emigrazione giovanile, un’emergenza nazionale che Giorgia Meloni non vede e che invece il Pd mette al centro della sua agenda politica». Dal canto proprio, il segretario regionale Piero De Luca è chiaro: «Questa di Napoli è la prima di una serie di iniziative che si terranno anche in altre città e saranno dedicate all’ascolto dei territori, delle comunità, con l’obiettivo di lavorare alla costruzione di un programma alternativo a quello della destra. Il Paese ha bisogno di un’alternativa di governo, perché la destra ha abbandonato ‘Italia e soprattutto il Mezzogiorno. Partiamo dal confronto con le categorie e qui a Napoli discuteremo di cultura, di scuola, di formazione e di ricerca, temi centrali per il Pd. Su questi settori il governo sta tagliando, mentre noi dobbiamo andare in direzione opposta».

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