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27 Febbraio 2026 - 08:33
ROMA. Pronto il testo per una nuova legge elettorale. Le forze parlamentari di centrodestra hanno depositato sia al Senato che alla Camera il testo della legge elettorale. È composto da tre articoli e l'iter dovrebbe partire da Montecitorio. La proposta di stampo proporzionale, partendo dall’attuale Rosatellum, in ossequio ai dettami delle sentenze 1 del 2014 e la 35 del 2017 della Corte Costituzionale, prevede un premio di governabilità che possa agevolare sia la stabilità che la rappresentatività. Il premio di settanta deputati e trentacinque senatori, con nomi presentati sulla scheda nello spazio riservato alla coalizione, è suddiviso su base circoscrizionale alla Camera e regionale al Senato.
Tale premio viene interamente attribuito solo se la coalizione arrivata prima supera il quaranta per cento dei consensi. Nel caso in cui non ci sia il raggiungimento di tale soglia, si attiverà una distribuzione proporzionale. Nel caso invece in cui entrambe le coalizioni arrivate prima e seconda siano tra il trentacinque e il quaranta percento la proposta di legge depositata prevede il ballottaggio. A tutela delle opposizioni, in nessun caso la maggioranza potrà superare il sessanta per cento degli eletti. Ciascuna coalizione, inoltre, dovrà depositare unitamente al programma anche un unico nome da proporre al Presidente della Repubblica come incaricato alla Presidenza del Consiglio.
Nessuna variazione è prevista per le dimensioni delle attuali circoscrizioni e degli attuali collegi plurinominali e proporzionali, nessuna variazione è prevista nemmeno per l’attuale soglia di accesso del tre per cento. «Siamo disponibili a un confronto con tutte le forze politiche per proposte migliorative che abbiano la condivisa finalità di garantire la rappresentatività della volontà dell’elettore e la possibilità di dare maggioranze stabili a chiunque vinca le elezioni», commentano i presentatori della legge. La proposta di riforma elettorale, si sottolinea nella relazione introduttiva, punta su «un sistema proporzionale integrato da un correttivo di governabilità predeterminato», con l'obiettivo di coniugare pluralismo politico e stabilità istituzionale.
Prevista anche una soglia di accesso alla ripartizione dei seggi, nella misura del 3%. Nel testo viene delineato anche il possibile ricorso a un turno di ballottaggio, subordinato alla condizione che le prime due liste o coalizioni di liste, pur non avendo raggiunto il 40% dei voti validi abbiano conseguito almeno il 35%. «Questa accelerazione è il frutto della preoccupazione per l'esito referendario dichiara la segretaria Pd Elly Schlein a margine di un evento a Roma-. La fretta e la paura di perdere non sono buone consigliere». Dalle indiscrezioni il testo pare «molto distorsivo della rappresentanza», ha «degli elementi che sarebbero per noi inaccettabili».
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