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lettera dal palazzo

Il centrodestra e il centrosinistra preparano un nuovo scontro

È necessario un governo forte che sia pronto ad affrontare tutti i rischi della situazione

Il centrodestra e il centrosinistra preparano un nuovo scontro

Si annuncia una nuova battaglia tra il centrodestra, desideroso di una rivincita dopo la sconfitta subita nel referendum, e il centrosinistra che quel risultato vuole confermare.
Oggetto del contendere è, questa volta, la riforma del sistema elettorale. Intendiamoci, tutti concordano nel ritenere superato il modo in cui nel nostro Paese si svolge il voto. Ma entrambe commettono un errore, perché il sistema elettorale non può e non deve essere oggetto di uno scontro tra parti contrapposte.
Se mi è consentito di fare un'altra volta un parallelo con il mondo del pallone, vorrei dire che è come se, dovendosi procedere alla modifica delle regole in vigore, le squadre più forti dovessero imporre il loro punto di vista a quelle meno forti. Queste ultime avrebbero tutti i motivi per contestare decisioni che le escludono. Così, per mettere a punto la nuova legge elettorale, non si può dare ascolto alla tesi di questo quel partito, di questa o quella coalizione. Almeno in partenza tutti dovrebbero essere sullo stesso livello.
 Non sembra che le forze politiche vogliano seguire questa linea. Assisteremo dunque ad una ripetizione di quella che è stata la campagna elettorale per il referendum. È tuttavia, evidente che questa volta, se le tesi della Meloni dovessero subire una nuova sconfitta, la leader di Fratelli d'Italia non potrebbe fingere che nulla sia accaduto. Questo ci induce a ritenere che per il momento, anche se ce ne sarebbe estremo urgenza, la nuova legge elettorale non si farà.
 Tra parte sia per la coalizione di centrodestra, sia per l'opposizione il rischio di una sconfitta comporterebbe conseguenze estremamente gravi punto se si accetta però questo punto di vista c'è il rischio di una totale paralisi punto con buona pace di questo centrodestra. Con buona pace di chi continua a sperare nelle riforme.
 Il fatto è che è necessario un governo forte che sia pronto ad affrontare tutti i rischi della situazione, ma per il momento questo governo non c'è e, considerando come sono composte le due coalizioni, è difficile prevedere quando e se potrà mai esserci.

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