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19 Ottobre 2019 - 18:33
"Cambieremo la storia di questo Paese". E' un passaggio dell'intervento di Matteo Salvini davanti alla folla radunata a piazza San Giovanni per Orgoglio Italiano. "Mi dicono che siamo 200.000, vi dico 200.000 volte grazie", dice il leader della Lega dal palco, dove in precedenza sono saliti Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. "Noi al governo torneremo e presto, torneremo dalla porta principale, senza trucco e senza inganno" aggiunge.
"Ci stanno seguendo non dalle grandi tv nazionali che fanno solo le dirette del Pd... tg e giornali dicano quel che vogliono, grazie alle 200.000 persone che stanno qui, c’è chi ha viaggiato anche otto ore per venire qui", aggiunge. "Questa è una piazza di italiani orgogliosi di essere italiani, non di fascisti". "Amici di tutti ma schiavi di nessuno, questa è la differenza tra noi e la sinistra".
Parla poi dei migranti. "Chi davvero applica il Vangelo è colui che evita che questa gente di metta in mano agli scafisti, meno partenze meno morti, chi li fa partire sono quelli che poi si genuflettono". "Al governo abbiamo gente con le mani sporche di sangue" accusa.
"Sono stufo che vale più la parola di uno stupratore di quella di un poliziotto", afferma ancora. "Per carità - aggiunge - ho piena fiducia nella magistratura", poi si corregge: "Nella libera magistratura italiana", spiega applaudito dalla folla. "Sono troppe le volte in cui si da retta alla parola di stupratori e spacciatori".
"Forza Umbria! Quel che predicano onestà, onestà, razzolano male... lì si vota perché hanno arrestato" i vertici del Pd su iniziativa dei cinque stelle...lo ha detto Salvini in piazza San Giovanni. Dai manifestanti parte il coro 'buffoni, buffoni!'. "Italiani su la testa, le vinciamo tutte e nove e li mandiamo a casa".
"Solo un chiacchierone come Renzi può pensare di tornare alla legge Fornero...". "Ho avuto un confronto tv con Renzi e ho scelto di non mettermi allo stesso livello. Il genio incompreso mi ha insultato per un'ora con il 3 per cento".
"Dateci una mano a mandare a casa Zingaretti e Raggi, Gianni e Pinotto, il duo sciagura, due perdenti a livello nazionale...", prosegue. "Grillo vuole negare il voto: adesso tocca agli anziani, poi domani non facciamo votare i disabili". Dalla folla scatta il vaffa a Grillo, Salvini li stoppa: "No, che a lui piace".
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