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Il festival
01 Marzo 2026 - 08:50
La kermesse è giunta al termine con una serata che ha intrecciato celebrazione e competizione con l’orgoglio partenopeo alle stelle: la classe senza tempo di Sal Da Vinci e la grinta urban di Luchè e Samurai Jay hanno infiammato il palco, così come l’energia fresca di Lda e Aka 7even. Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, apre le danze di una finale che non è solo musica, ma un racconto collettivo. Dalla scalinata dell’Ariston, tra l’ironia di Frassica e l’emozione di ospiti internazionali, i 30 “Big” si giocano il tutto per tutto davanti alle tre giurie.
FRANCESCO RENGA - “Il meglio di me”. Apre la gara con maestria. Un’esecuzione solida che punta tutto sulla tenuta vocale e su un testo. VOTO: 6.5
CHIELLO - “Ti penso sempre”. Un’inquietudine che rompe il ghiaccio della serata. Non per tutti, ma decisamente autentico. VOTO: 7.5
Nino Frassica entra in scena con il suo “decalogo del direttore artistico”, regalando una ventata di assurdità surreale.
RAF - “Ora e per sempre”. Non urla mai, ma la sua pulizia vocale su questo tappeto synth-pop è una carezza necessaria. Un’eleganza che non tramonta. VOTO: 7
BAMBOLE DI PEZZA - “Resta con me”. Una scarica elettrica necessaria in prima serata. Il loro punk-rock non perde smalto, confermandosi una delle sorprese più energiche del festival. VOTO: 8
LEO GASSMANN - “Naturale”. Un’interpretazione muscolare. Leo cerca l’epica orchestrale e la trova, anche se a tratti sembra rincorrere un’enfasi eccessiva che appesantisce il brano. VOTO: 6.5
MALIKA AYANE - “Animali notturni”. L’uso delle bottiglie di vetro come percussioni è il tocco di classe della serata. Malika è una ricercatrice di suoni, eterea e sofisticata come poche altre. VOTO: 8
TOMMASO PARADISO - “I romantici”. Paradiso “gioca in casa” con un pezzo che scalerà le radio, ma che non aggiunge nulla di nuovo alla sua poetica. VOTO: 6
J-AX - “Italia starter pack”. Tra cheerleader e quadriglie, Ax mette in scena un pezzo di teatro canzone. Satira sociale tagliente. VOTO: 6.5
LDA & AKA 7EVEN - “Poesie clandestine”. Invasione di campo con ballerini ovunque. La coppia funziona a meraviglia: tecnica urban impeccabile e un ritornello che entra in testa al primo ascolto. Riempiono il palco con fame e talento. VOTO: 8.5
SERENA BRANCALE - “Qui con me”. Soul mediterraneo di altissimo livello. Naturalezza disarmante, tra virtuosismi mai fini a sé stessi. VOTO: 8
PATTY PRAVO - “Opera”. La Divina si muove in un’atmosfera rarefatta. Un brano difficile, quasi sussurrato, che divide l’opinione: o si ama il mito o ci si chiede perché?! VOTO: 6
SAL DA VINCI - “Per sempre sì”. Nobiltà interpretativa d’altri tempi. Sal non canta, officina un rito della melodia italiana. Ogni nota è pesata, ogni emozione è reale. Una vera lezione di canto. VOTO: 10
Carlo Conti esce fuori al teatro Ariston per accogliere Andrea Bocelli, arrivato a cavallo. L’Ariston si alza in piedi per “Con te partirò”.
ELETTRA LAMBORGHINI - “Voilà”. Coreografia curata e ventagli in primo piano. Elettra è una performer generosa e carismatica che porta energie e musicalità. VOTO: 6
I POOH AL SUZUKI STAGE: “Uomini soli” cantata in piazza Colombo è il tributo necessario a un gruppo che ha fatto la storia del Festival e della musica.
ERMAL META - “Stella stellina”. Una ninna nanna d’autore. Ermal scrive con il bisturi e canta con il cuore. Intimo, dolcissimo e tecnicamente ineccepibile. VOTO: 8.5
DITONELLAPIAGA - “Che fastidio!”. Orchestra con gli occhiali da sole e un groove pazzesco. Margherita si diverte e diverte il pubblico, portando una freschezza di cui l’Ariston ha sempre estremo bisogno. VOTO: 7.5
Per la prima volta in diretta durante la finale della kermesse, avviene un passaggio di consegne tra Carlo Conti e il napoletano Stefano De Martino annunciato come nuovo direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2027! «Sono molto felice, ringrazio la Rai, - dichiara Stefano - l’Amministratore delegato Giampaolo Rossi e il Direttore Intrattenimento e Prime Time, Williams Di Liberatore per questa opportunità straordinaria, e Carlo Conti che con molta generosità ha voluto che fossi qui stasera per passarmi il testimone. Ho voglia di mettermi in gioco e di godermi ogni giorno di questo percorso impegnativo fino all’Ariston. Lo affronterò con ascolto, rispetto ed entusiasmo. Non vedo l’ora di mettermi a lavoro e dedicare al Festival tutte le energie che merita».

NAYT - “Prima che”. Nayt non cerca il ritornello facile, ma la densità del pensiero e la precisione del flow. Un pezzo “stretto” e potente. VOTO: 8
ARISA - “Magica favola”. C’è poco da discutere un brano forse un po’ troppo classico, ma cantato in modo assolutamente celestiale. VOTO: 8
SAYF - “Tu mi piaci tanto”. La sorpresa indie-jazz. Sayf ha uno stile tutto suo, fresco e un po’ dandy. Piacevole, lo ascolteremo per tutta l’estate. VOTO: 6.5
LEVANTE - “Sei tu”. Un pezzo complesso, quasi ostico al primo ascolto, ma di una bellezza strutturale rara. Levante conferma di essere una spanna sopra per coraggio artistico e originalità. VOTO: 8
FEDEZ & MASINI - “Male necessario”. Uno scontro di stili che genera scintille. La rabbia roca di Masini e la forza comunicativa di Fedez trovano un punto d’incontro stranamente efficace. VOTO: 7.5
SAMURAI JAY - “Ossessione”. Portare la madre sul palco è il tocco di verità di un artista che non dimentica le sue radici. Urban con anima, e grinta. VOTO: 7
MICHELE BRAVI - “Prima o poi”. Sempre sul filo di un’emozione che sembra potersi spezzarsi da un momento all’altro. Michele è un poeta del disagio che sa trasformare il dolore in pura bellezza. VOTO: 8.5
FULMINACCI - “Stupida fortuna”. Ironia sagace e una costruzione melodica che ricorda i grandi maestri del passato. Fulminacci è il presente e il futuro del cantautorato italiano di qualità. VOTO: 7.5
LUCHÈ - “Labirinto”. Luchè porta una Napoli notturna e profonda, lontana dai cliché. Il flow è magnetico e privo di ruffianismi commerciali. VOTO: 8
Carlo Conti ospita Gino Cecchettin per un messaggio contro il femminicidio. L’Ariston si ferma in un silenzio carico di significato, prima del messaggio sociale di Laura Pausini. La musica si ferma per riflettere sulla vita.
TREDICI PIETRO - “Uomo che cade”. La caduta evocata nel titolo diventa una risalita energetica, giovane e sincera. VOTO: 6.5
MARA SATTEI - “Le cose che non sai di me”. Precisa, elegante, quasi algida nella sua perfezione. Mara non sbaglia una nota. VOTO: 7
DARGEN D’AMICO - “AI AI”. Dargen fa ballare sulle macerie del domani. Un testo che è un piccolo trattato sociologico in musica. Semplicemente geniale. VOTO: 8.5
ENRICO NIGIOTTI - “Ogni volta che non so volare”. Una ballata onesta, voce e chitarra, cantata con tutto il cuore e il fiato che ha in corpo. VOTO: 7
MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE - “La felicità e basta”
Lei all’omnichord, lui alla chitarra: una delicatezza che, in mezzo a tanto rumore, brilla di luce purissima. VOTO: 7.5.
EDDIE BROCK - “Avvoltoi”. Chiude la lunga maratona con grinta rock. La fatica dell’orario si fa sentire, ma Eddie non molla un solo centimetro, portando a casa una prestazione solida e di carattere. VOTO: 6.5
I 5 finalisti sono: Fedez e Masini, Arisa, Ditonellapiaga, Sal Da Vinci e Sayf, per i quali viene riaperto il televoto, 6. Nayt 7. Fulminacci 8. Ermal Meta 9. Serena Brancale 10. Tommaso Paradiso 11. LDA & Aka7even 12. Luchè 13. Bambole di pezza 14. Levante 15. J-Ax 16. Tredici Pietro 17. Samurai Jay 18. Raf 19. Malika Ayane 20. Enrico Nigiotti 21. Maria Antonietta e Colombre 22. Michele Bravi 23. Francesco Renga 24. Patty Pravo 25. Chiello 26. ELettra Lamborghini 27. Dargen D’Amico 28. Leo Gassman 29. Mara Sattei 30. Eddie Brock. Mentre il Televoto si avvia alla chiusura definitiva, Laura Pausini regala un medley dei suoi successi mondiali, ricordando a tutti il perché della sua corona. Premio della critica Mia Martini per Fulminacci. Premio della sala stampa Lucio Dalla per Serena Brancale. Premio miglior tratto Sergio Bardotti per Fedez e Masini. Premio miglior componimento musicale Giancarlo Bigazzi per Ditonellapiaga. 5 Fedez e Masini 4 Arisa 3 Ditonellapiaga 2 Sayf 1 Sal Da Vinci.
Napoli torna a vincere sul palco dell’Ariston… Sal commosso dedica il successo alla famiglia e a tutta la città di Napoli.
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