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LA PAGELLA IN... FEDELE
12 Gennaio 2026 - 08:54
È un pareggio che vale molto più di un punto, perché racconta una storia di carattere, di orgoglio e di ambizione che il Napoli ha scritto sul prato del “Meazza” contro l’avversaria più forte e completa del campionato. Il campo ha premiato la tenacia e quella cattiveria sportiva che spesso fa la differenza tra chi subisce e chi reagisce.
All’inizio sembrava davvero un confronto impari, un peso massimo contro un peso leggero, con l’Inter padrona del ritmo, della scena e forte anche di una panchina capace di cambiare la partita in qualsiasi momento. E invece no.
Dopo un primo tempo in cui gli azzurri hanno sofferto la qualità e la struttura nerazzurra, il Napoli ha stretto i denti e ha cominciato a rispondere colpo su colpo. Senza paura, senza complessi, con la consapevolezza che nel calcio non vince sempre chi parte favorito.
Due volte l’Inter è andata in vantaggio e due volte è stata raggiunta, segnale evidente di una squadra che non ha mai mollato e che ha saputo restare lucida anche nei momenti di massima pressione.
Su tutti, McTominay. Una prestazione totale, da leader vero: ha dettato legge a centrocampo, ha trascinato i compagni con una carica agonistica contagiosa e ha messo il timbro sulla partita con una doppietta pesantissima.
Gol, corsa, personalità e anche tocchi di classe, quelli che servono quando il livello si alza. È stato lui il simbolo di un Napoli che ha dimostrato di poter stare a questo tavolo senza chiedere permesso. E non è finita qui, perché sul risultato di uno a uno il Napoli ha persino sfiorato il colpo grosso.
Uno scatenato Hojlund ha fatto vedere i sorci verdi ad Akanji e ha accarezzato il palo con il pallone del possibile sorpasso, prima che quel calcio di rigore, beffardo e pesante, rimettesse l’Inter avanti e sembrasse far saltare i piani di Antonio Conte.
Piani che, va detto, erano stati preparati con grande intelligenza: l’attacco più forte del campionato è stato imbrigliato da un tandem difensivo superlativo come Rrahmani-Juan Jesus, sempre pronti a battagliare e a non concedere nulla.
Alla fine resta un 2-2 che lascia il distacco di quattro punti in classifica, ma manda un messaggio chiarissimo: i campioni d’Italia ci sono. “Noi siamo la tua antagonista, se sbagli ci siamo anche quest’anno”, sembra gridare questo Napoli uscendo imbattuto da Milano. “Noi siamo la tua antagonista, se sbagli ci siamo noi”.
LA SQUADRA 8
CONTE 8
ARBITRO 7
MILINKOVIC-SAVIC 7
DI LORENZO 6
SPINAZZOLA 6
RRAHMANI 7
JAUN JESUS 8
LOBOTKA 7
POLITANO 7
BEUKEMA 5
HOLJUND 8
MC TOMINAY 10 e lode
ELMAS 7
LANG 7
MAZZOCCHI s.v.
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