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26 Febbraio 2015 - 13:52
Deve il suo successo a Totò che lo volle come interprete della celebre "Malafemmena"
NAPOLI. La canzone napoletana piange la morte del suo ultimo Re. Stanotte, nella sua casa di Fonte Nuova (Roma) si è spento Giacomo Rondinella. Nacque 91 anni fa in una famiglia di artisti. I genitori Ciccillo e Maria Sportelli furono cantanti ed attori specializzati in un repertorio di genere napoletano. Entrò nel mondo dello spettacolo negli anni ’40, poco più che ventenne, iniziando una carriera come cantante melodico-sentimentale, che lo ha reso in breve tempo una delle star della melodia napoletana.
IMMORTALE. Sin dai primi passi puntarono gli occhi su di lui in primis Michele Galdieri che lo volle alla rivista “Imputati... alziamoci!”. In quella occasione interpretò per la prima volta il brano “Munasterio 'e Santa Chiara”, destinata a diventare un successo mondiale. La sua notorietà è però dovuta a Totò che lo ammirava e gli ha affidato molte delle sue canzoni, come la celebre “Malafemmena”, da lui lanciata nel 1951.
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