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09 Ottobre 2020 - 00:14
NAPOLI. “We are who we are” è la serie Sky-HBO composta da otto episodi, che parte su Sky Atlantic il 9 ottobre 2020, diretta da Luca Guadagnino che porta per la prima volta il suo inconfondibile stile cinematografico in tv. Fraser (14 anni) si trasferisce in una base militare statunitense in Veneto. Qui conosce la coetanea Caitlin che abita proprio davanti a lui. Entrambi vivono un periodo di confusione riguardo ai loro desideri e ad ogni aspetto della loro identità. Stringono un forte legame, si supportano a vicenda e fingono di stare insieme per evitare le pressioni dei coetanei e del mondo esterno. Mentre Caitlin mette in discussione il suo lato femminile interrogando una possibilità di mascolinità, Fraser ha una cotta per un ragazzo più grande, Jonathan, collaboratore di sua madre Sarah. Le prime esperienze amorose avranno un effetto dirompente nelle loro vite. «Tutto è nato nel gennaio 2017 - dichiara il regista - immediatamente dopo il successo al “Sundance Film Festival” di “Call me by your name”, il produttore Lorenzo Mieli mi chiese se l’idea di una serie sulla fluidità di genere, ambientata in un tipico sobborgo americano, poteva interessarmi. In generale non sono molto attratto da quel che gli anglosassoni chiamano “topic”, cioè da quei soggetti sensibili da trasformare in narrazione, ma l’idea di rappresentare una comunità americana mi incuriosiva molto, mi spingeva a uscire dai binari per scoprire e percorrere nuove strade. Non so perché, mi tornò in mente l’infanzia di Amy Adams, l’attrice mi aveva raccontato anni fa che, essendo figlia di un militare, era nata e cresciuta per alcuni anni nella base americana Ederle di Vicenza. Quel ricordo fu in qualche modo una fonte di ispirazione che mi portò a pensare: e se invece di raccontare la periferia americana, che ormai è quasi uno stereotipo del cinema indipendente, immaginiamo una comunità molto specifica come quella di un gruppo di soldati espatriati all’estero con le loro famiglie? Un microcosmo di militari che ricrea la propria America fuori dai confini del proprio Paese, per esempio in Italia». «Con questa serie - afferma Nicola Maccanico, Executive Vice President Programming Sky Italia - Luca conferma la sua capacità fuori dal comune nello sfiorare le sensibilità private, nel raccontare le difficoltà di vivere nel mondo di oggi e dell’evoluzione della società e dei suoi costumi. In questo caso va addirittura oltre, perché indirizza sui teenager questa sua straordinaria capacità descrittiva degli stati d’animo, trattando la complessità dell’interazione con l’altro, la scoperta di sè, nell’età delicatissima e impenetrabile in cui tutto questo comincia. Siamo quindi molto orgogliosi di essere al suo fianco per il suo primo progetto televisivo». La serie parla di amicizia, di primi amori e di tutti i misteri dell'essere un adolescente. Una storia che ogni giorno si ripete in ogni parte del mondo, ma che in questo caso avviene in un piccolo scorcio di Stati Uniti in Italia. Jack Dylan Grazer interpreta Fraser, Jordan Kristine Seamón è Caitlin.
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