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Il teatro Karol apre le porte a Emergency

A Castellammare di Stabia due appuntamenti per riflettere sulla stupidità della guerra e aiutare l'associazione che si prodiga nei paesi devastati dai conflitti armati

Il teatro Karol apre le porta ad Emergency

Silvia Napoletano e Francesco Grossi

CASTELLAMMARE DI STABIA. Due appuntamenti, uno dedicato ai ragazzi e l'altro agli adulti, attendono giovedì 5 febbraio gli amanti del teatro, per riflettere sulle conseguenze della guerra in ogni epoca. Alle ore 9,30 e alle ore 1,30 "Stupidorisiko" è lo spettacolo aperto alle scuole.

E, sempre giovedì, alle ore 19,30, "Pia e Damasco. Cronache dal dopoguerra italiano".

 Sullo sfondo della pineta toscana del Tombolo, tra Pisa e Livorno, il racconto di una storia d’amore tra Pia e Damasco. Cronache dal dopoguerra italiano si trasforma in una lucida riflessione sulle conseguenze che accompagnano le guerre di ogni epoca. Lo spettacolo teatrale prodotto da EMERGENCY ONG Onlus e interpretato da Silvia Napoletano e Francesco Grossi, per la regia e drammaturgia di Patrizia Pasqui, sarà in scena giovedì 5 febbraio alle ore 19:30 al Teatro Karol di Castellammare di Stabia.

Il teatro, attraverso la forza delle emozioni, il silenzio dell'ascolto dal vivo, è luogo cruciale di confronto su temi come i diritti umani essenziali e i valori della solidarietà e della pace calpestati dall'umanità in guerra. È in questa direzione che Casa del Contemporaneo e Le Nuvole rinnovano questo appuntamento con il teatro di EMERGENCY, coinvolgendo insieme pubblico Young (dai 14 anni) e pubblico adulto, scuole. Al centro non solo le guerre ma anche le fragilità dei territori campani, da anni seguiti dai presìdi di EMERGENCY, dove emergenze sanitarie e sociali rendono urgente un lavoro costante di informazione e sensibilizzazione.

In un atto unico di 70 minuti, Pia e Damasco danno voce a storie vere e dolorose, a tratti persino comiche, che smascherano la guerra per ciò che è realmente: un disumano strumento che genera solo violenza, degrado e sfruttamento. È il 1947, la guerra in Italia è finita, ma le sue ferite sono ovunque. Tombolo è un mondo a sé, regolato da leggi non scritte, attraversato da una fame di vita brutale e disperata. Pia, ricoverata in ospedale per malattie veneree, racconta il dramma delle donne che, spinte dalla miseria, si accompagnano ai soldati americani. Damasco è un rastrellatore di mine: mentre il Paese tenta di ricostruirsi, gli ordigni disseminati sul territorio continuano a uccidere. Anche i civili vengono reclutati per sminare, accettando di rischiare la vita per sopravvivere. L’incontro tra Pia e Damasco, e l’amore che ne nasce, si fa gesto di resistenza umana in un paesaggio segnato per sempre. La pineta del Tombolo resta una ferita aperta: oggi è Camp Darby, base logistica americana protagonista di Guerra Fredda e dei conflitti successivi alla caduta del Muro di Berlino.

Accanto alla replica serale, il progetto si apre alle scuole: Francesco Grossi sarà in scena anche al mattino, in due repliche riservate agli studenti (ore 9:30 e 11:30), con STUPIDORISIKO. Una geografia di guerra, sempre per la regia di Patrizia Pasqui. Uno spettacolo che, con linguaggio semplice, chiaro e a tratti ironico, attraversa i conflitti dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale fino ai più recenti, includendo il punto di vista delle vittime.

La replica serale prevede un biglietto unico di euro 9. Parte dell’incasso sarà devoluto a Emergency ONG Onlus. Botteghino aperto lunedì e giovedì ore 15>18:30 e da un’ora prima dell’inizio. Prenotazioni allo 08118247921 (anche whatsapp). Il Teatro Karol è in via Allende 4, Castellammare di Stabia, con Garage Italia in convenzione. Più informazioni online su teatrokarol.it e pagine social.

 

 

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