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Clementino festeggia 20 anni di carriera: «La musica mi ha salvato la vita»

Dal palco dei villaggi turistici al successo nazionale, il rapper ripercorre le tappe di una vita artistica e personale intensa

Clementino festeggia 20 anni di carriera: «La musica mi ha salvato la vita»

Clementino

Vent'anni di carriera festeggiati con un racconto senza filtri. Clementino, uno dei volti più amati del rap italiano e oggi coach a "The Voice Kids" su Rai1, si racconta in una lunga intervista al podcast Bsmt di Gianluca Gazzoli, disponibile sulle piattaforme digitali.

Dal palco dei villaggi turistici al successo nazionale, il rapper ripercorre le tappe di una vita artistica e personale intensa, definendosi oggi nella sua «quarta vita», quella in cui si sta «godendo tutto alla grande». «Il rap mi ha salvato la vita, potevo avere un brutto finale», ha confessato l'artista, noto anche come Iena White.

Ricordando i suoi inizi nella provincia di Napoli, ha descritto la sua "folgorazione" per la cultura hip hop nel 1996: «Volevo far parte di quel mondo così colorato. La gavetta mi ha fatto le ossa». Un legame, quello con l'hip hop, che definisce indissolubile: «È cultura, non morirà mai, come il rock. Mi sento molto più hip hop di tanti, anche se ora sono in televisione».

La consacrazione arriva dopo i primi album, Napoli Manicomio e Iena, e la storica collaborazione con Fabri Fibra nel progetto Rapstar, il primo disco firmato da due rapper affermati in Italia. Ma è con la canzone "'O Vient" che Clementino abbatte ogni barriera: «È stata la prima canzone napoletana ad essere sdoganata nelle radio italiane. Lì ho capito che le cose iniziavano a funzionare».

Nel racconto trovano spazio anche gli incontri che gli hanno cambiato la vita. Primo fra tutti quello con Pino Daniele: «È il punto di luce sulla totalità delle cose nella musica. Mi dispiace averlo goduto per pochi anni, ma sono stati intensi». E non manca un aneddoto sull'inaspettata amicizia con Sting, con cui si è ritrovato a condividere caramelle al cinema. 

Clementino ha parlato anche del lato oscuro del successo: «Ho fatto la vita da rockstar, letteralmente. Un giorno scriverò un libro, Rapstar a tutti gli effetti per le trasgressioni, le nottate, poi mi sono rifugiato nella meditazione».

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