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Addio a Edo Imperatrice: scompare l’altra metà dei “Fatebenefratelli”

Dalle origini partenopee al successo nazionale, la lunga carriera di Edoardo Imperatrice tra radio, televisione e teatro: dagli esordi con Marcello Marchesi al sodalizio con Renzo Arbore, fino a una comicità elegante che ha segnato generazioni di spettatori

Edo Fatebenefratelli

NAPOLI. Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di Edoardo Imperatrice, noto a tutti come Edo, colonna portante insieme al fratello Luigi del celebre duo comico "Fatebenefratelli". Con la sua partenza, si chiude definitivamente il sipario su una delle coppie più amate della televisione e del teatro di varietà italiano, a pochi anni di distanza dalla perdita del fratello Gigi, avvenuta nel 2020.

Dalle radici napoletane al successo nazionale

Figli d'arte (il padre era autore e attore di commedie in vernacolo), Edo e Gigi portavano nel sangue il ritmo della risata. La loro avventura professionale ebbe una svolta decisiva con il trasferimento a Torino, dove vissero per oltre vent’anni formandosi nei locali di tutta Italia.

Fu il leggendario Marcello Marchesi a intuirne il potenziale, facendoli debuttare in radio nel programma Fratelli d’Italia. Il nome d'arte che li avrebbe resi famosi, “Fatebenefratelli”, fu invece un’intuizione di Maurizio Seymandi: un gioco di parole perfetto per due fratelli legatissimi nella vita e sulla scena.

Un percorso tra cinema, tv e il sodalizio con Renzo Arbore

La carriera dei Fatebenefratelli è stata un susseguirsi di collaborazioni illustri. Sono stati volti storici del Bagaglino, lavorando fianco a fianco con giganti come Oreste Lionello e Leo Gullotta. Pionieri della televisione, furono tra i primi a sperimentare il linguaggio delle TV private su Telediffusione Italiana Telenapoli.

Il grande pubblico li ricorda però soprattutto per il sodalizio con Renzo Arbore, che nel 1983 li scelse per l'iconico film "FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" nel ruolo dei comici di Tele Ottaviano. Due anni dopo, Arbore li volle ancora con sé nel programma cult Quelli della notte, consacrandoli definitivamente nel panorama nazionale.

Una vita per lo spettacolo

Dalla partecipazione a Domenica In e Pronto, Raffaella? con la Carrà, fino all'impegno come autori e protagonisti di Napoli prima e dopo (creato dal fratello Pino “Moris” Imperatrice, deceduto nel 2017), Edo e Gigi hanno incarnato una comicità pulita, fatta di tempi teatrali perfetti e di un amore viscerale per la propria terra.

Negli anni '90 si dedicarono con successo anche alla scrittura, pubblicando diversi libri comici che confermarono la loro versatilità.

L'ultimo atto

Dopo la morte di Gigi nel settembre 2020, Edo aveva mantenuto vivo il ricordo del fratello e della loro storia comune. Oggi, con la sua scomparsa, il duo si ricompone altrove, lasciando ai fan il ricordo di una Napoli solare, ironica e profondamente talentuosa.

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