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Il festival
25 Febbraio 2026 - 06:31
Sal Da Vinci
È la voce di Pippo Baudo ad aprire il 76° Festival di Sanremo. Carlo Conti, tributa con affetto colui che per 13 anni è stato il padrone di casa dell’Ariston… nella prima serata cantano tutti gli artisti in gara.
DITONELLAPIAGA - “CHE FASTIDIO!”. Elettro-pop irriverente che scuote le ipocrisie sociali. Ritmo incalzante e testo tagliente tra tronisti e inno al piano bar. Voto: 7.5
MICHELE BRAVI - “PRIMA O POI”. Ballata malinconica sull’accettazione del tempo e la fine dei legami. Interpretazione intensa e carica di grazia. Voto: 7+
SAYF - “TU MI PIACI TANTO”. Pop-urban fresco che racconta un corteggiamento moderno. Melodia semplice pensata per un consumo immediato. Voto: 7
MARA SATTEI - “LE COSE CHE NON SAI DI ME”. Esplorazione sofisticata dell’interiorità. Scrittura elegante che cerca la verità oltre l’immagine pubblica. Voto: 5.5
DARGEN D’AMICO - “AI AI”. Equilibrismo tra dance e denuncia. Ritmo vibrante che maschera un’analisi lucida sulle contraddizioni umane. Voto: 7.5
«Lui è stato un simbolo per Sanremo e ci ha lasciato troppo preso», così Conti omaggia una figura iconica, istituzionale, monumentale: Peppe Vessichio… l’Ariston è TUTTO in piedi! Ricordati, tra gli artisti scomparsi quest’anno, anche Angela Luce.
ARISA - “MAGICA FAVOLA”. Atmosfere oniriche e orchestrali. Un inno delicato alla riscoperta dello stupore e alla forza dei sogni. Voto: 8
LUCHÈ - “LABIRINTO”. Rap introspettivo contaminato da aperture melodiche. Un viaggio nei meandri della ricerca di sé. Voto: 6-
TOMMASO PARADISO - “I ROMANTICI”. Istantanee nostalgiche e inni quotidiani. Un brano corale costruito per esaltare la semplicità dei sentimenti. Voto: 8-
ELETTRA LAMBORGHINI - “VOILÀ”. Energia pura e selfconfidence. Struttura ritmica densa, votata al dinamismo scenico e al divertimento. Voto: 7
PATTY PRAVO - “OPERA”. Manifesto solenne di libertà e autonomia. Un ritratto artistico sofisticato che attraversa il tempo con classe. Voto: 6
SAMURAI JAY - “OSSESSIONE”. Racconto viscerale di un amore tormentato su basi urban scure. Tensione psicologica e desiderio in primo piano. Voto: 6.5
RAF - “ORA E PER SEMPRE”. Pop d’autore dedicato alla tenacia dei legami maturi. Melodia limpida e scrittura solida, senza artifici. Voto: 5.5
J-AX - “ITALIA STARTER PACK”. Satira caustica sui vizi nazionali. Un brano country-pop che utilizza il sarcasmo come lente d’ingrandimento. Voto: 7
FULMINACCI - “STUPIDA SFORTUNA”. Dialettica brillante sul caso e le avversità. Pop-funky scanzonato con una costruzione musicale fluida. Voto: 7.5
LEVANTE - “SEI TU”. Invocazione viscerale sulla scoperta di sé attraverso l’altro. Potenza espressiva e progressione vocale. Voto: 8
FEDEZ & MASINI - “MALE NECESSARIO”. Incontro tra mondi opposti sul dolore come crescita. Contrasto timbrico che diventa motore drammatico. Voto: 7.5
ERMAL META - “STELLA STELLINA”. Preghiera laica dedicata alla protezione dell’innocenza. Testo poetico che punta alla purezza del messaggio. Voto: 7
SERENA BRANCALE - “QUI CON ME”. Sinergia tra radici pugliesi e vibrazioni soul. Un omaggio alla libertà espressiva e culturale. Voto: 7-
NAYT - “PRIMA CHE”. Flusso di coscienza serrato sulla frenesia moderna. Denuncia dello smarrimento umano con grande perizia tecnica. Voto: 6.5
MALIKA AYANE - “ANIMALI NOTTURNI”. Atmosfere vellutate e mistero urbano. Vocalità sinuosa che si muove tra arrangiamenti di altissima classe. Voto: 6
EDDIE BROCK - “AVVOLTOI”. Invettiva rock-pop contro il cinismo. Un brano energico che punta alla reazione immediata dell’ascoltatore. Voto: 6-
SAL DA VINCI - “PER SEMPRE SÌ”. Celebrazione della melodia classica italiana. Solennità e potenza vocale per una promessa d’amore eterno. Applausi convinti del pubblico. Voto: 8+
ENRICO NIGIOTTI - “TUTTE LE VOLTE CHE NON SO VOLARE”. Ammissione onesta di vulnerabilità. Ballata terrena che scava nelle incertezze senza filtri. Voto: 6
TREDICI PIETRO - “UOMO CHE CADE”. Autoritratto asciutto sul peso delle aspettative. Sound minimale che mette al centro la sincerità del testo. Voto: 5
BAMBOLE DI PEZZA - “RESTA CON ME”. Adrenalina punk-rock al femminile. Un invito alla ribellione gentile con un’attitudine fiera e distorta. Voto: 6.5
CHIELLO - “TI PENSO SEMPRE”. Ossessione amorosa tra psichedelia e romanticismo. Sensibilità cruda per una narrazione viscerale. Voto: 7.5
MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE - “LA FELICITÀ E BASTA”. Dialogo indie-pop colto sulla natura della gioia. Sinergia armoniosa e scrittura ricercata. Voto: 7
LEO GASSMANN - “NATURALE”. Inno alla spontaneità contro le maschere virtuali. Ritmo solare e messaggio di ottimismo immediato. Voto: 6-
FRANCESCO RENGA - “IL MEGLIO DI ME”. Bilancio sentimentale tra errori e consapevolezze. Struttura classica che esalta la sicurezza vocale. Voto: 5.5
LDA & AKA 7EVEN - “POESIE CLANDESTINE”. Intreccio pop-rap su sentimenti mai confessati. Produzione dinamica per una sintesi generazionale efficace. Voto: 8
Laura Pausini, co-conduttrice con Can Yaman, è stata “doppiata” nelle uscite anche dal cabarettista napoletano Vincenzo De Lucia. Applaudito ospite Tiziano Ferro.
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