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Il festival
26 Febbraio 2026 - 06:31
NAPOLI. I 5 artisti in testa dopo le prime due serate del 76mo Festival di Sanremo, in ordine casuale, sono
Tommaso Paradiso, LDA e Aka 7even, Nayt, Fedez Masini, Ermal Meta. La seconda puntata si apre nel segno dell'eleganza con Laura Pausini che scende le scale per affiancare Carlo Conti, in una serata che promette di mescolare la liturgia del Festival alla freschezza di Lillo e alla verve di Pilar Fogliati.
Dopo aver fatto ballare nella prima serata il pubblico dell'Ariston sulle note del brano “Per sempre sì”, Sal Da Vinci - che ha ricevuto ovazioni anche in sala stampa - torna in gara stasera forte anche dal successone che il suo brano sta riscuotendo sulle piattaforme digitali e sui social network, con lui in gara anche gli altri “made in Naples”, Luché, Samurai Jay. Nella seconda serata resta la coppia napoletana LDA – Aka Seven.
Lo spettacolo si apre con le NUOVE PROPOSTE:
NICOLÒ FILIPPUCCI - "LAGUNA": Brano d'atmosfera che sfrutta immagini acquatiche per raccontare un sentimento sospeso. EVOCATIVO.
BLIND, EL MA & SONIKO - "NEI MIEI DM": La quota urban. Pezzo contemporaneo sulle dinamiche relazionali social. RITMATO.
Si affrontano nella prima sfida con il successo di Filippucci.
MAZZARIELLO - "MANIFESTAZIONE D'AMORE": Cantautorato moderno e sincero. Scrittura che arriva dritta senza giri di parole. AUTENTICO.
ANGELICA BOVE - "MATTONE": Voce graffiante per un brano che parla di pesi interiori e ricostruzione. IMPETUOSA. Contrapposti nella seconda sfida, ad andare in finale è Angelica.
Si prosegue tra Big e Ospiti
PATTY PRAVO - "OPERA": Torna a dominare il palco con un testamento di stile e libertà. Aura d'altri tempi. ETERNA.
ACHILLE LAURO: Scende le scale per presentare e scompigliare l'ordine formale con il suo carisma iconoclasta. DIVAGANTE.
LDA & AKA 7EVEN - "POESIE CLANDESTINE": Napoli si prende la scena con un'intesa naturale e una forza radiofonica immediata. TRAVOLGENTI.
ENRICO NIGIOTTI - "OGNI VOLTA CHE NON SO VOLARE": Ballata schietta che punta su una melodia che invita all'immedesimazione. GENUINO.
TOMMASO PARADISO - "I ROMANTICI": Inno alla nostalgia quotidiana tra immagini cinematografiche e romanticismo urbano. NOSTALGICO.
ELETTRA LAMBORGHINI - "VOILA": Ventata di energia e spensieratezza pensata esclusivamente per il dinamismo scenico. SOLARE.
MOMENTO OLIMPICO: LOLLOBRIGIDA & VITTOZZI: Le campionesse portano il prestigio dello sport mondiale sul palco verso Milano-Cortina 2026. GLORIOSE.
ERMAL META - "STELLA STELLINA": Delicatezza poetica. Meta tocca corde sensibili con una narrazione quasi fanciullesca. POETICO.
LEVANTE - "SEI TU": Esplosione di vocalità e orgoglio. Dedica potente che esplora l'identità attraverso l'altro. FIERA.
BRESH (SUZUKI STAGE): Piazza Colombo si accende con il pop d'autore ligure, portando il Festival fuori dal teatro. FRESCO.
BAMBOLE DI PEZZA - "RESTA CON ME": Quota punk-rock che rompe la monotonia con chitarre distorte e attitudine ribelle. GRINTOSE.
ACHILLE LAURO & CORO - "PERDUTAMENTE": Un quadro sonoro imponente che trasforma l'Ariston in una cattedrale rock-opera. MONUMENTALE.
CHIELLO - "TI PENSO SEMPRE": Viaggio nelle ossessioni amorose con una sensibilità moderna, sporca e cruda. VISCERALE.
Carlo Conti racconta la scelta di portare sul palco dell'Ariston Perdutamente di Achille Lauro come omaggio alle vittime della strage di Crans Montana. La canzone è diventata un simbolo della tragedia dopo che la mamma di una delle vittime, Erica Didone, l'aveva cantata al funerale del figlio scomparso Achille Barosi. Momento molto emozionante, reso ancora più toccante dall'accompagnamento: un coro di venti elementi e il soprano Valentina Gargano. "Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita, se può aver confortato anche solo una persona per noi era un dovere", le parole di Lauro
J-AX - "ITALIA STARTER PACK": Satira tagliente sui costumi nazionali servita con un intelligente piglio country-pop. SFERZANTE.
NAYT - "PRIMA CHE": Tecnica pura al servizio di un testo denso che interroga sulla velocità del tempo. COMPLESSO.
MAX PEZZALI (COSTA TOSCANA): Un medley che è un viaggio nel tempo, trasformando la nave in un immenso karaoke nazionale. ICONICO.
FULMINACCI - "STUPIDA SFORTUNA": Brillante e musicalmente impeccabile. Rende filosofica la sfortuna con ritmo funky. ESTROSO.
FEDEZ & MASINI - "MALE NECESSARIO": Il contrasto tra i due mondi crea una tensione drammatica sulla rinascita interiore. INTENSO.
PREMIO ALLA CARRIERA: FAUSTO LEALI: La "voce nera" della musica italiana regala brividi con i suoi classici senza tempo, standing ovation. LEGGENDARIO.
DARGEN D'AMICO - "AI AI": Cassa dritta e riflessione sociale. Fa ballare insinuando dubbi sulla nostra modernità. BRILLANTE.
DITONELLAPIAGA - "CHE FASTIDIO!": Chiude la gara con un pezzo elettrizzante che gioca sull'insofferenza quotidiana. MAGNETICA.
CAMILLA ARDENZI PER ORNELLA VANONI: Un ricordo delicato e necessario di un’interprete che ha fatto l
a storia del costume. COMMOVENTE.
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